9 novembre 2012
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SALVAITALIA AL VESUVIO

©eleonoralamio – Fotolia.com

Una terra difficile e piena di contrasti: da una parte la bellezza del Vesuvio, dall’altra la mano della camorra per anni presente in questi luoghi. Ma Ottaviano, città in provincia di Napoli, ha saputo reagire riappropriandosi della bellezza del proprio territorio. Simbolo di questa rinascita è il Palazzo Mediceo, bene confiscato alla mafia, da tre anni sede del Parco nazionale del Vesuvio.

Legambiente è approdata in questa zona con la sua campagna “SalvaItalia”, realizzando due aule per l’educazione ambientale ed un capanno per il birdwatching, l’attività di osservazione degli uccelli selvatici nel loro habitat naturale, creato in collaborazione con la Fondazione Telecom Italia. La nuova area, accessibile anche ai disabili, è il risultato della campagna del Cigno Verde dedicata alle aree del Paese penalizzate da fenomeni di degrado ambientale e sociale. Un progetto che, a dire degli organizzatori, consentirà di avere uno spazio idoneo per l’educazione ambientale di ragazzi e adulti, favorendo l’affluenza e l’accessibilità al Parco. La nuova area è stata inaugurata ieri mattina a Ottaviano. Tra i presenti Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio nazionale ambiente e legalità di Legambiente, Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, Antonio Musolino, prefetto di Napoli, Ugo Leone e Rino Esposito, rispettivamente presidente e direttore del Parco Nazionale del Vesuvio, Rosalba Beneventano, sorella di Mimmo Beneventano e presidente della Fondazione a lui dedicata, Lorenzo Clemente, presidente associazione familiari vittime innocenti criminalità organizzata, Pasquale Raia, responsabile aree protette Legambiente Campania e Antonio Nicoletti, responsabile aree protette Legambiente Nazionale.

 «SalvaItalia – ha spiegato Enrico Fontana di Legambiente – dimostra come l’impegno verso le comunità locali si possa tradurre in un riscatto sociale e di vittoria della legalità e dell’ambiente. La bellezza del territorio vesuviano e del suo parco consentono di avvicinare più facilmente giovani e famiglie alle tematiche ambientali e riflettere sul tema della legalità, proprio passeggiando in quella che è un tempo è stata la casa di un clan camorristico, ed ora è invece sede del Parco».

La giornata inaugurale di ieri è stata anche l’occasione per riflettere sull’importanza della cultura della legalità, di cui per anni si sono fatti portavoce Mimmo Beneventano e Pasquale Cappuccio, consiglieri comunali della città campana, alla fine degli anni Settanta, impegnati nella lotta alla camorra e alle sue infiltrazioni. E Legambiente ha deciso di rendergli omaggio inaugurando i progetti di “SalvaItalia”, proprio in concomitanza all’anniversario della morte di Beneventano e dedicando le due aule didattiche ai consiglieri comunali, uccisi dalla camorra. Il messaggio che ha voluto lanciare oggi l’associazione ambientalista è che il riscatto ambientale e sociale non è un’impresa impossibile. Ed Ottaviano ne è la prova.

Le tappe della rinascita della città campana sono state ripercorse anche attraverso i “Sentieri e gli orti della legalità”. Ieri mattina è stata, infatti, organizzata una visita guidata ai “Sentieri della legalità”, una passeggiata per conoscere i beni confiscati alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività. Primo fra tutti il Palazzo Mediceo, che per anni è stato la residenza del boss Raffaele Cutulo e il quartier generale della camorra. Nell’antico palazzo è stata presentata la mostra foto-illustrata “30 anni” dedicata a Mimmo Beneventano e la mostra “L’alfabeto dei diritti”, a cura della coop.sociale Ottavia. Inoltre una delegazione di bambini delle scuole elementari, insieme ai volontari di Legambiente, ha curato la messa a dimora di essenze vegetali negli “Orti di legalità” e negli spazi aperti del “Parco della Memoria e dell’impegno civile”. Il progetto SalvaItalia si sviluppa anche grazie alla partnership con Telecom Italia, che conferma il suo impegno nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile affiancando le strutture operative di Legambiente, come sostenitore unico, in tutte le fasi della campagna.  SalvaItalia è la campagna di Legambiente dedicata alle aree del nostro Paese penalizzate da fenomeni di degrado ambientale e sociale, con l’obiettivo di realizzare, attraverso attività di coinvolgimento, informazione e sensibilizzazione, progetti di recupero e di riutilizzo di luoghi compromessi o in stato di abbandono. SalvaItalia è anche uno strumento per diffondere la cultura della legalità e per favorire tutte le sinergie possibili tra società civile, imprese e istituzioni impegnate in territori di “frontiera”.

 

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