PREMIO MARCO LUCHETTA, ECCO I VINCITORI

Annunciati i vincitori della nona edizione del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta che è promosso dalla “Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin per i bambini vittime della guerra”  in collaborazione con la RAI e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ed è organizzato da Prandi Comunicazione & Marketing, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Turismo FVG, del Comune e della Camera di Commercio di Trieste, con Assicurazioni Generali, Porto Piccolo, Banca Friuladria Credit Agricòle, Gas Natural e con Cividin Viaggi e La Vigile.

Per la sezione Tv ha vinto Fergal Keane con il documentario trasmesso dalla BBC il 16 gennaio 2012 dal titolo “Over 400 children killed in Syria”. Al centro del filmato il “caso” Siria e le violenze sistematiche del governo ai danni dei bimbi e degli adolescenti siriani nei mesi convulsi della repressione, durante la quale più di 400 bambini sono stati assassinati. Nel documentario anche le interviste a coloro che sono riusciti a scappare nel vicino Libano o in Giordania, tra cui due gemelli di sette anni, feriti durante una sparatoria a Tel Khalakh, e alla famiglia del quindicenne Tamer al-Sharia, il cui corpo mutilato è stato restituito alla famiglia 40 giorni dopo l’arresto.

Fergal Keane (Irlanda 6 gennaio 1961) ha iniziato a lavorare per la BBC nel 1989 come corrispondente dall’Irlanda del Nord e, dall’agosto del 1990, per l’Africa del Sud dove ha seguito, tra l’altro, le prime elezioni multi-razziali con la fine dell’apartheid e il genocidio in Ruanda. Nel 1995 è diventato corrispondente dall’ Asia con base a Hong Kong e due anni più tardi è rientrato a Londra al BBC World Affairs Unit, realizzando importanti reportage dalle zone più calde del mondo tra cui Congo, Darfur e Burma.

Per la sezione quotidiani e periodici invece il premio va a Giancarlo Oliani con l’articolo “Non rubateci i sogni. Viaggio tra i bambini della Taranto dei veleni”  pubblicato su La Gazzetta di Mantova il 4 gennaio 2012. E’ un reportage dal quartiere Tamburi di Taranto, tra i bambini di una scuola elementare che sorge a ridosso dell’Ilva, la più grande acciaieria d’Europa, dove la concentrazione di diossina è tra le più alte del mondo e dove un’ordinanza del sindaco vieta ai bimbi di giocare nei giardini e di toccare l’erba per l’elevata presenza di sostanze cancerogene.

Giancarlo Oliani (Pieve di Coriano, Mantova – 5 marzo 1956) si occupa di cronaca nera e giudiziaria per la Gazzetta di Mantova ed è stato più volte premiato per articoli sul tema minorile.

Il Premio Alessandro Ota 2012, per le migliori immagini relative ad un servizio giornalistico trasmesso su un’emittente europea, va a Elio Colavolpe dell’Agenzia Emblema per le immagini diffuse dal TG3 – Agenda del Mondo sulla battaglia di Tripoli, nei giorni della caduta di Gheddafi.

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Elio Calavolpe racconta la Tripoli, nei giorni della caduta del potere di Gheddafi:  Il funerale di un bambino ucciso in strada dai colpi dei ribelli; gli scontri tra soldati governativi e insorti per il controllo della città; la presa della residenza fortezza di Gheddafi Bab al Aziziya, unico ed esclusivo filmato della battaglia. Nei giorni successivi la conquista della città vengono ritrovate fosse comuni e si iniziano a contare i danni del conflitto.

Colavolpe (Milano, 15 marzo 1965), fotoreporter per l’agenzia Emblema, dal 2001 racconta con le sue immagini i paesi in conflitto del medio ed estremo oriente.

Per la sezione “Dario D’Angelo”, riservata al miglior reportage internazionale, vince la corrispondenze del freelance Jose’ Miguel Calatayud sul quotidiano El Pais, sul caso del giovanissimo Alphonse Kanyi, condannato a morte nel Sud Sudan senza alcuna prova dei crimini di cui è accusato. 

Jose Miguel Calatayud (Ibia, Alicante Spagna, 1 aprile 1980) è un giornalista freelance che attualmente corrisponde dall’Africa orientale per il quotidiano spagnolo El País e da quella sub sahariana, per l’agenzia Efe spagnola. Lavora anche per altre testate spagnole e internazionali tra cui Público, Periodismo Humano, Foreign Policy, Radio France International, BBC Mundo e IRIN. Dall’ Africa ha scritto reportage dalla Somalia, Sud Sudan, Kenya, Ruanda, Egitto, Repubblica democratica del Congo e Uganda.

Per la sezione Miran Hrovatin dedicata alla migliore immagine fotografica lo scatto di Alessandro Grassani, freelance per Alternatives Internationales, sui pastori mongoli in fuga dal grande inverno, verso la sovrappopolata Ulaan Baator.

Alessandro Grassani, nato a Pavia nel 1977, si diploma in fotografia all’Istituto Riccardo Bauer di Milano. Ha iniziato lavorando nella fotografia pubblicitaria ma la sua attenzione si è poi spostata verso importanti temi di attualità internazionale e al reportage sociale. Lavora, tra gli altri, con Time Magazine, Sunday Times, Diaries Japan, Vanity Fair, New York Times, Sette del Corriere della Sera e ha realizzato reportage da oltre 30 Paesi nel mondo. Nel 2011 ha iniziato un nuovo progetto a lungo termine chiamato “Environmental migrants: the last illusion” documentando la vita della gente costretta a emigrare verso le città a causa dei cambiamenti climatici.

Infine, il nuovo Premio FriulAdria “Testimoni della storia” è stato assegnato a Gianni Minà, un giornalista di fama nazionale per la sua capacità di raccontare e interpretare un fatto storico o di cronaca, un personaggio o un periodo.

La premiazione si svolgerà giovedì 12 luglio al Politeama Rossetti di Trieste. Il momento clou della manifestazione giovedì 19 luglio 2012 su Rai1 in seconda serata con “I Nostri Angeli” 2012. A condurre la Serata delle premiazioni della nona edizione del Premio sarà quest’anno Massimo Giletti, volto familiare di Rai1 dove da molte stagioni conduce Domenica In – L’Arena. Fra gli ospiti musicali di questa edizione uno dei più noti protagonisti della nuova scena cantautorale italiana, Giuseppe Povia, oltre a due voci eccezionali della scena musicale italiana e internazionale: la cantante Nair e l’artista Desirée Capaldo. Come sempre, la Serata Speciale “I Nostri Angeli” sarà aperta alla partecipazione del pubblico, con inviti gratuiti da ritirarsi fino ad esaurimento presso la Biglietteria del Politeama Rossetti, a partire da martedì 10 luglio in orario 9/14.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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