Il jeans che nuoce alla salute

E’ un capo alla moda che ci fa sentire a posto in questo mondo globalizzato. Non possiamo farne a meno, perché comodo, pratico e soprattutto fashion. Disegnato e cucito per gli operai, per uno strano scherzo del destino questo indumento sta provocando alcune malattie e in molti casi il decesso proprio agli operai. Si tratta di lui: il jeans. La fabbricazione dei jeans  in sé non è nociva se non accompagnata dalla sabbiatura, cioè il  processo di schiaritura del denim che consiste nell’applicazione di sabbia sparata ad alta pressione tramite dei compressori. Nel praticare questa tecnica vengono emesse una grande quantità di silice, un composto molto nocivo per la salute dei lavoratori, perché causa tumori ai polmoni, malattie respiratorie e soprattutto la silicosi per la quale non esistono cure efficaci. Essa causa spesso tubercolosi e insufficienza respiratoria. L’Unione Europea ha quindi posto un tetto dell’1 per cento per l’uso di silice. I grandi marchi però, siccome la richiesta del mercato di jeans sabbiati è alta, stanno fabbricando il capo in altre zone del mondo, come la Turchia, la Cina e il Bangladesh dove la situazione è dir poco fuori controllo.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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