Il jeans che nuoce alla salute

E’ un capo alla moda che ci fa sentire a posto in questo mondo globalizzato. Non possiamo farne a meno, perché comodo, pratico e soprattutto fashion. Disegnato e cucito per gli operai, per uno strano scherzo del destino questo indumento sta provocando alcune malattie e in molti casi il decesso proprio agli operai. Si tratta di lui: il jeans. La fabbricazione dei jeans  in sé non è nociva se non accompagnata dalla sabbiatura, cioè il  processo di schiaritura del denim che consiste nell’applicazione di sabbia sparata ad alta pressione tramite dei compressori. Nel praticare questa tecnica vengono emesse una grande quantità di silice, un composto molto nocivo per la salute dei lavoratori, perché causa tumori ai polmoni, malattie respiratorie e soprattutto la silicosi per la quale non esistono cure efficaci. Essa causa spesso tubercolosi e insufficienza respiratoria. L’Unione Europea ha quindi posto un tetto dell’1 per cento per l’uso di silice. I grandi marchi però, siccome la richiesta del mercato di jeans sabbiati è alta, stanno fabbricando il capo in altre zone del mondo, come la Turchia, la Cina e il Bangladesh dove la situazione è dir poco fuori controllo.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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