Gli occhi delle bambine: quattro storie raccapriccianti
29 novembre 2016
Redazione (4032 articles)
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Gli occhi delle bambine: quattro storie raccapriccianti

La violenza non ha limiti. Chi la pratica ha spesso a sua volta subito abusi sessuali, fisici o psicologici. Un circolo di dolore senza fine! Josiane ha sette anni, vive in Brasile e racconta che il papà picchia la mamma, anche se lei è buona. Questa è una delle quattro storie, raccolte in nell’infografica Gli occhi delle bambine: 4 situazioni-limite vissute attraverso il loro sguardo, realizzata da ActionAid, associazione senza scopo di lucro che si batte per i diritti dei bambini cercando, mediante l’adozione a distanza, di creare per loro un futuro migliore. Storie di bambine, dunque! Storie di abusi, di violenze, di matrimoni prematuri e combinati. Storie che lasciano il segno nella mente di chi subisce tali soprusi ma che possono essere evitate con la corretta informazione, con la scolarizzazione e con l’aiuto di chi spera in un futuro migliore per le donne e in generale per i bambini.

L'infografica

L’infografica

I dati, forniti da ActionAid, sono impressionanti: nel mondo il 30 per cento delle donne ha subito violenza dal proprio partner; in Africa questo dato raggiunge il 37 per cento, nell’America del centro e del Nord il 30 per cento. Le ragazze più colpite hanno tra i 15 e i 19 anni. Le statistiche sulla prostituzione non sono da meno: l’80 per cento delle prostitute ha un’età compresa tra i 13 e i 25 anni. Il Sudest asiatico è l’area del pianeta in cui il problema raggiunge proporzioni più ampie. Mentre a Sud del Sahara il 30 per cento delle donne si è sposato tra i 15 e i 18 anni; oltre duecento milioni di ragazze, che vivono in Africa, Medio Oriente e Asia, hanno subito mutilazioni genitali.

Le testimonianze lasciate ad ActionAid, che ha reso pubblica questa infografica, sono raccapriccianti. Ziporrah ha dieci anni e vive in Kenya. «Le mie amiche – dice – che hanno già subito l’infibulazione mi hanno raccontato del loro dolore. Sono spaventata. Non voglio che succeda anche a me e spero che i miei genitori cambino idea». ActionAid posa il suo sguardo nei Paesi più colpiti da questi fenomeni, come Brasile, India e Cambogia. In Brasile per esempio le donne rinunciano a denunciare i loro aggressori per paura e perché non esistono leggi che garantiscano la loro sicurezza, mentre in Cambogia la prostituzione minorile è l’unico mezzo per sopravvivere alla povertà. In India, si legge nell’infografica, le bambine sono obbligate a sposarsi giovanissime con uomini molto più grandi di loro, che le sottopongono a violenze sessuali. Coloro che si ribellano vengono picchiate, sfigurate oppure uccise.

 

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