Dove eravamo rimasti: trailer, trama e recensione

Recensione del film Dove eravamo rimasti

dove-eravamo-rimasti-trailer-trama-recensioneGuardando Meryl Streep recitare in Dove eravamo rimasti – film nelle sale dal 10 settembre 2015 – abbiamo la sensazione che l’attrice de La mia Africa e de I Ponti di Madison County sia eternamente giovane. Badate bene! Non si tratta di una giovinezza fisica, bensì di una leggerezza dell’essere (tanto per citare Kundera) che trapela da ogni sguardo, da ogni parola e soprattutto da quell’espressività che sul set la rende unica e perfettamente in parte anche nei ruoli più difficili. Dove eravamo rimasti è un film apprezzabile e godibile proprio per la presenza dell’attrice hollywoodiana che sa trasformarsi da manager spietata e carismatica, come Amanda Prestley de Il Diavolo Veste Prada, nella strega di Into the Woods e adesso in mamma sui generis e rocchettara in Dove eravamo rimasti. La pellicola è diretta da Jonathan Demme e affronta con ironia e semplicità l’eterno dissidio tra essere e apparire, non nuovo a Meryl Streep che si è più volte calata nei panni di donne che avrebbero voluto ascoltare appieno la voce del cuore ma che, spesso succubi del sistema, hanno dovuto privarsi della loro stessa pelle per indossare gli abiti stretti di un altro individuo. Come non ricordare la protagonista de La scelta di Sophie o ancora la madre di Kramer contro Kramer oppure Violet (tutta pillole e molto sarcasmo) de I segreti di Osage County? Queste donne – lontane per vicissitudini – sono le maschere del mondo contemporaneo che schiaccia l’energia femminile per renderla prevedibile, nevrotica, sempre uguale, priva di passioni. La penna geniale di Diablo Cody crea in Dove eravamo rimasti un nuovo personaggio, imprevedibile e anticonformista che esce dagli schemi per vivere una vita autentica.

Julie (Mamie Gummer) and Ricki (Meryl Streep) in TriStar Pictures' RICKI AND THE FLASH.
Julie (Mamie Gummer) and Ricki (Meryl Streep) in TriStar Pictures’ RICKI AND THE FLASH.

 

La rockstar Ricki Rendazzo (Meryl Streep) sa anche però fare un passo indietro e, dopo una carriera di successo ormai in declino, si riavvicina ai figli, per recuperare un rapporto chiuso da anni. Lo fa con non poche titubanze, sentendosi spesso a disagio, ma con la consapevolezza inconscia che solo attraverso ciò che sa fare bene può riconquistare la fiducia delle persone che ama. La musica è amica e consigliera di Richi, che quando è sul palco ricompone ogni sera, anche se per poche persone, i pezzi di un puzzle distrutto. Sublime la voce dell’attrice (già avevamo avuto modo di apprezzare le sue doti canore nei musicals Mamma mia! e Into the Woods) che canta pezzi di Bruce Springsteen, degli U2 e di altre band in questa pellicola divertente, resa non banale anche da dialoghi ben costruiti. Uno su tutti il confronto/scontro tra madre e figlia, interpretata da Mamie Gummer (nella realtà primogenita di Meryl Streep), valore aggiunto di questo film brioso, non monotono, che vi consigliamo di vedere! Voto: (3,5 / 5)

Trama di Dove eravamo rimasti

Ricki Rendazzo è una cantante e chitarrista rock in declino che a suo tempo ha lascito i tre figli e il marito per dedicarsi alla sua grande passione per la musica. Interpellata dall’ex marito, Ricki torna a casa per aiutare la figlia che sta per divorziare e che ha tentato il suicidio…

Trailer di Dove eravamo rimasti

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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