DICIAMO BASTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
24 novembre 2012
Redazione (4050 articles)
Share

DICIAMO BASTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Dopo la campagna del 2009 Non ho mai subito violenze. E’ vero?, quella del 2010 L’insulto è un pugno, e il video Dannato silenzio (2011) anche quest’anno Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura realizza diverse iniziative in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che sarà celebrata domani, 25 novembre 2012.

“100 morte che non contano – Contro la violenza sulle donne” è un video prodotto da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Genova in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Il video propone di riflettere sul tema del femminicidio e della violenza sulle donne in ogni forma contando lentamente da 1 a 100. Il nostro paese assiste a un’escalation di violenze contro le donne. Quante donne sono state uccise da gennaio fino a oggi? Cento e oltre. Chi le ha uccise? Per lo più ex-compagni, mariti, partner, padri. «Con dati statistici che vanno dal 70 per cento all’87 per cento, la violenza domestica risulta essere la forma di violenza più pervasiva che continua a colpire le donne in tutto il Paese». Le parole sono quelle della relatrice speciale delle Nazioni Unite Rashida Manjoo, che parla dei dati del femminicidio in Italia.

“100 morte che non contano” è anche il titolo dell’installazione di Francesca Biasetton che viene allestita nel Cortile Minore di Palazzo Ducale dal 22 al 25 novembre, invitando ognuno a contare lentamente da uno a 100, e oltre cento, molto oltre.

In contemporanea, Palazzo Ducale ospita nel Cortile Maggiore Zapatos Rojos, l’installazione collettiva d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet curata da Francesca Guerisoli composta da centinaia di paia di scarpe rosse per dire “basta” alla violenza di genere, che la settimana scorsa era a Milano. Ogni paio di scarpe rosse sistemato ordinatamente lungo un percorso, visualizzano una marcia di donne assenti, una  camminata che sottolinea il dolore che provoca tale mancanza tanto a livello sociale che privato. Zapatos Rojos è una chiamata rivolta a tutti i cittadini per manifestare la propria solidarietà verso quelle donne che, nel mondo, hanno subito violenza, per quelle che sono state uccise e per quelle rapite e di cui si sono perse le tracce. Il progetto pubblico vive per essere incrementato durante i giorni dell’esposizione: ognuno è invitato a portare a Palazzo Ducale, tra il 22 e il 25 novembre un paio di scarpe da donna, rosse o tinte di rosso (dalle ore 11 di domenica 25 novembre le scarpe di altri colori verranno tinte di rosso).

Elina Chauvet (Casas grandes Messico, 1959) è testimone particolare della violenza di genere, e come lei coloro i quali vivono a Ciudad Juárez, città di frontiera nel nord del Messico, dove centinaia di donne vengono stuprate dalle numerose gang criminali, e centinaia assassinate sotto l’indifferenza di polizia e governo locale e federale, nonostante ciò avvenga con uno stesso rituale che comprende tortura, violenza sessuale, mutilazioni e strangolamento, come denunciato dalle inchieste portate avanti dal 2001 da alcuni organismi internazionali. È proprio nella città di Ciudad Juárez, al confine con El Paso, in Texas, che l’installazione è stata realizzata per la prima volta, il 20 agosto 2009.

Tante le iniziative organizzate a Milano in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Tra questi anche l’installazione in piazza Scala, davanti a Palazzo Marino, fino al 30 novembre, di un totem alto 2 metri, che ricorderà ai milanesi come la violenza fisica e psicologica contro le donne sia un fenomeno molto diffuso, che spesso si nasconde dentro le mura domestiche. Il totem con lo slogan “Liberati della violenza – Rompi il silenzio” che invita la cittadinanza a tenere viva l’attenzione su un fenomeno sociale delicato e molto più diffuso di quanto sia la comune percezione.

Tags Attualità
Redazione

Redazione

Impaginazione, revisione, scrittura e pubblicazione sono a cura della redazione che decide cosa pubblicare e cosa non pubblicare, secondo la linea editoriale tracciata dal direttore! Sede operativa redazione: via Angelo Antonio Minichiello, 83035 Grottaminarda (Avellino) info@culturaeculture.it - Tel. 0825 426543

Commenti

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo a commentare!

Scrivi un commento

Solo gli utenti registrati possono commentare.