Deborah Iurato: da Amici 13 al nuovo album “Libere”

La recensione di Libere, il nuovo album di Deborah Iurato: dieci canzoni che rendono omaggio all’amore e alle donne. La carriera della cantante siciliana, che si è fatta conoscere ad Amici di Maria De Filippi, è già ricca di successi

La vittoria di Amici 13 le ha fatto davvero bene. Il percorso formativo e umano nella scuola di Maria De Filippi ha permesso a Deborah Iurato di crescere a livello artistico e personale, e di scoprire lati di sé ancora nascosti. La cantante siciliana mostra, con orgoglio e maggior sicurezza, il proprio talento: una voce calda, avvolgente, tanto dolce quanto potente. Deborah sorride più spesso, non è più tempo di lacrime e di commozione. Dopo il successo dell’EP d’esordio, disco d’oro, il più venduto tra le artiste femminili a inizio 2014, la Iurato esce oggi con “Libere”, il primo vero album di inediti, il cui titolo indica chiaramente la strada che intende seguire. Dieci le canzoni che lo compongono, dieci tracce di Deborah che ne delineano sogni, emozioni, pensieri e sorrisi. Sì, perché la giovane artista ora ha voglia di bellezza e di ottimismo, sente il bisogno di esprimere finalmente se stessa, senza timori, senza paura del giudizio altrui.

Libertà che dovrebbe avere ogni donna, giovane e meno giovane, l’età poco importa. Come non importano il lavoro svolto, la condizione sociale, lo status sentimentale. Le donne dovrebbero essere libere di gridare al mondo la propria felicità, esprimere il proprio talento, realizzare i propri progetti di vita, siano essi la maternità, il matrimonio, la professione, la fede. Non devono esserci limiti alla passione e al coraggio, non devono spaventare gli ostacoli e la cattiveria altrui. L’amore è l’unica arma che consente di scavalcare il muro più alto e di abbattere anche quello più resistente, spesso costruito con le nostre stesse mani.

Il nuovo album di Deborah Iurato parla di tutto questo e di molto altro. E’ una dedica al genere femminile, all’universo rosa dipinto di generosità e di candore ma che, al momento opportuno, sa graffiare e colpire con astuzia e intelligenza. Il disco, disponibile da oggi, prodotto da Mario Lavezzi e Nicolò Fragile, parte con il brano “L’amore vero”, che è anche il primo singolo estratto, in rotazione radiofonica da diversi giorni. Si tratta di un inno pop al sentimento più intenso e profondo che anima il cuore di ciascun essere umano. Deborah qui si interroga su cosa significhi essere davvero innamorati, quale poesia si celi dietro e quale mistero custodisca. “Dimmi dov’è il cielo”, scritta da Fiorella Mannoia, suona invece più energica e moderna del precedente pezzo. La voce della giovane cantante siciliana esplode nel ritornello leggermente sporcato da melodie rock: “Tu dimmi dov’è il cielo, la terra non ci basta più…”. Il testo è delicato, le parole della Iurato descrivono, con semplicità e verità, il rapporto speciale con una persona altrettanto speciale. Un cammino a due che necessita di spazi più ampi, tanto è devastante e incontenibile  l’energia emanata da quell’unico corpo che si è venuto a creare.

“Libere”, la titletrack, è la canzone più intensa dell’album.  Deborah racconta la sua infanzia, le prime difficoltà, e poi le lacrime dell’adolescenza, passi che ogni piccola ragazza compie per scoprirsi presto o tardi una grande donna, forte quando il passato non fa più male. “Sono diventata grande a poco a poco, ho capito che la vita non è un gioco. Sono scivolata sopra ai miei difetti….dal dolore ne rinasci forte e cominci a crescere”, canta la 23enne. Frizzante e ritmata, “Per te” torna all’amore, alla promessa di rispetto e di vicinanza che la ragazza sente di fare alla persona al suo fianco, “rosa senza spine”, favola nella quale perdersi dolcemente, capace di togliere ansie e paure.

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“Aurora” commuove per la bellezza della voce di Deborah, incanta per la dolcezza delle note di un piano, di archi e di violini in festa. E’ una canzone metaforica, onirica e poetica che accende la luce di due innamorati nel buio feroce della notte. “Giochi proibiti” ci fa scoprire una Iurato sensuale e provocatrice, persa in desideri e fantasie notturne, senza vergogna né inibizioni. Altra preziosa collaborazione presente nel nuovo album, è quella con l’amico Rocco Hunt: i due giovani artisti duettano sulle note di “Sono molto buona”, pezzo r’n’b scritto dallo stesso rapper campano con Emiliano Pepe, nel quale una donna innamorata è disposta a tutto, anche a demolire se stessa, pur di stare con il suo uomo: “Una donna che ama perdona… Ti aspetterò sola. Sono molto buona”, canta Deborah. “Vorrei abbracciarti fino a perdere il confine di noi…illudersi che non c’è mai una fine” recita “Vorrei vorrei”, ottava traccia di “Libere”, alla ricerca di un’unione indissolubile, di promesse che profumino di eternità, sempre all’insegna dell’amore puro. Il disco di Deborah Iurato si chiude con “Evidente”, storia sofferta di una coppia che ha perso la passione degli inizi, ma non trova il coraggio di pronunciare la parola fine, e “Domani mi avrai già dimenticato”, fotografia ormai sbiadita di una relazione giunta al capolinea, consumata tra errori, rimorsi e silenzi che celano segreti.

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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