Chiara Galiazzo in “Un giorno di sole” grintosa e decisa

E` uscito il nuovo singolo di Chiara Galiazzo “Un giorno di sole”, la recensione

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Lo aspettavamo da mesi. Perché una voce così non si dimentica facilmente. “Un giorno di sole” è il titolo del nuovo singolo di Chiara Galiazzo, finalmente in rotazione radiofonica e in vendita negli store digitali. Il brano, che anticipa l’uscita (prevista per il 7 ottobre) dell’album omonimo, segna il ritorno in grande stile della vincitrice di X Factor 6. Un risveglio musicale nel segno della bellezza e dell’eleganza che ci consente di apprezzare, ancor più che in passato, le qualità canore della giovane artista veneta.

“Un giorno di sole” scivola delicatamente, leggero e gradevole, ed è capace di catturare l’attenzione già alle prime battute. Il richiamo allo stile degli anni Sessanta è forte. Paragonarla a Mina forse è troppo azzardato perché ciò che Chiara regala in questo brano è un qualcosa di unico e di speciale. Chiara è Chiara. Anzi, “La” Chiara, come ama specificare lei stessa. Tuttavia, della Tigre di Cremona, troviamo il medesimo approccio al pezzo, l’energia e la potenza vocale e quell’aria sbarazzina e simpatica che un po’ ci riporta a successi mazziniani quali “Le mille bolle blu”, “E’ l’uomo per me” e “Città vuota”. Un testo ben scritto, che si adagia su una base musicale moderna e ritmata, facile da ricordare e da canticchiare già dopo il primo ascolto.

Chiara, 28 anni compiuti da poco, è maturata molto a livello professionale e caratteriale. Rispetto alle performance viste sul palco di X Factor e del Festival di Sanremo, di alto livello ma con qualche piccola incertezza dovuta all’inesperienza o, più probabilmente, a brani che non riusciva a sentire totalmente suoi, in “Un giorno di sole” la troviamo più sicura di sé, donna grintosa e decisa, consapevole di ciò che è diventata e convinta della strada da intraprendere. E’ come se un raggio di sole, per riallacciarci al testo del nuovo singolo, avesse illuminato la stanza caotica e buia entro la quale la Musica (o meglio, il sistema) la aveva rinchiusa. Un frullatore di idee, progetti, ambizioni, aspettative mai spento, troppo veloce e impattante per la sua sensibilità di donna e professionista. Ora che il percorso intrapreso è quello giusto (e questa canzone ne è una prova), Chiara è pronta a spiccare il volo per confermare il proprio ruolo di cantante di punta nel panorama musicale italiano.

“Sveglia tutti quanti, chiama la polizia. In casa c’è una donna che non è più la tua. E dimmi se ti ha dato quanto tu hai dato a lei…” canta Chiara all’inizio del brano. “Un giorno di sole” racconta la fine di una storia d’amore, una relazione che forse è stata alimentata più da bugie che da sentimento. Dolore, accuse reciproche e lacrime lasciano ora spazio a una nuova realtà, a una vita libera da menzogne e da false promesse. “Perché perché hai scelto un giorno di sole per dirmi in faccia solo brutte parole?”, chiede la Galiazzo. La resa dei conti è arrivata. Il confronto tra i due ormai ex amanti è al capolinea. In una giornata calda e luminosa eppure così triste e gelida, lui “ha sotterrato il suo cuore”. L’intonazione di Chiara, pressoché perfetta in ogni passaggio del brano, non è mai noiosa e accademica. La cantante padovana mette pancia e cuore pronunciando ogni singola parola. Crede in ciò che canta, come a voler gridare al mondo di essere sì dispiaciuta e ferita, ma anche libera e fiduciosa nel futuro.

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“E mentre ballo sola piangi nell’ascensore. E’ vero che la vita non sono sempre scale. Le lacrime e la doccia fanno spesso l’amore, da settimane, senza pudore”. Dopo l’inevitabile rottura, dopo aver confessato l’inconfessabile, lui se ne va, a testa bassa. Restano i cocci di un cuore spezzato, il fiore dell’amore ormai appassito e una luce accecante di speranza nel domani. Il video che accompagna “Un giorno di sole”, diretto dal regista Marco Salom e disponibile su Vevo da qualche ora, vede Chiara dispersa in un campo tra colline verdi e cielo azzurro infinito. La clip è stata montata come un vero e proprio cortometraggio: atmosfere cinematografiche che ben si sposano al senso di freschezza e di libertà dato dalla brillantezza dei colori della natura e dallo sguardo disincantato della stessa cantante, intenta a passeggiare gridando al vento: “Ma quale giorno di sole inizia con una brutta notizia?”.

Ascolta il brano qui: http://youtu.be/qXKe9PHBgII

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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