29 giugno 2012
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AMY, MIA FIGLIA: UN RITRATTO INEDITO DELLA WINEHOUSE

A quasi un anno dalla morte di Amy Winehouse, il padre della cantante scomparsa a causa di un cocktail micidiale di droghe e alcol le dedica un libro alla figlia dal titolo “Amy, mia figlia”. Pagine intense scritte da un uomo da sempre innamorato della sua “bambina” e incapace di accettarne la tragica fine.

Il 23 luglio 2011 la famiglia, gli amici e milioni di fan appresero la notizia della scomparsa di Amy Winehouse. Il 23 luglio, con Amy, sono volati via un idolo, un’icona, un genio e una voce straordinari. In questo libro, per la prima volta, il padre e confidente di Amy, Mitch, racconta il lato più riservato di sua figlia: la ragazza che dalla periferia di Londra ha raggiunto la fama mondiale e la donna tormentata. Attraverso testimonianze inedite e ricordi personali, prende forma il profilo di una ragazza dolce con una voce magica, dagli anni turbolenti dell’adolescenza alle influenze musicali che ne hanno segnato la folgorante carriera, dai sogni di successo ai giorni più difficili della lotta contro le dipendenze. Questo libro – che sa muoversi tra il personaggio pubblico di Amy e la sua vita privata – getta uno sguardo nuovo, inedito e pieno d’amore nella vita dell’artista di maggior talento della sua generazione. Un libro scritto dall’uomo che conosceva Amy meglio di tutti.

Mitch Winehouse ha le idee chiare sulla causa della fine di Amy: la colpa è tutta di Blake Fielder-Civil, l’uomo che la cantante conobbe nel 2005, sposò nel 2007 e dal quale divorziò due anni dopo, quando lui era in carcere per aggressione. Secondo il signor Winehouse, fu proprio lui ad iniziarla al mondo delle droghe pesanti, con le quali la cantante aveva smesso da almeno tre anni. Ciò confermerebbe quanto detto anche un anno fa, ovvero che non fu un overdose ad uccidere Amy.

Quello che viene fuori è un ritratto inedito della cantante, dipinta come una ragazza allegra e generosa che non spendeva solo per sé ma anche per la beneficenza. Proprio per questo, Mitch Winehouse ha creato la “Amy Winehouse Foundation”, un’associazione caritatevole a favore dei bambini disagiati: anche i proventi della vendita del libro andranno alla fondazione.

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