La Cristalloterapia e il terzo Chakra
7 giugno 2016
Olga Leo (16 articles)
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La Cristalloterapia e il terzo Chakra

Cristalloterapia: sette Pietre per sette Chakra (III parte) – Bentornati! Oggi parleremo di un nuovo centro energetico, il terzo per la precisione, posto sotto il muscolo diaframma e sopra l’ombelico, il cui nome è Manipura Chakra, che in sanscrito significa “gemma splendente” o anche “centro della vita dove risiede la Luce”: questo nome gli deriva dal fatto che è proprio da questo punto che il feto riceve l’energia, l’alimento, attraverso il cordone ombelicale. La ghiandola che gli corrisponde è il pancreas, e fisicamente influenza anche lo stomaco, il fegato, la milza, l’intestino tenue, il sistema nervoso autonomo e ancora il nostro sistema di termoregolazione. Sede di un’energia mentale, questo Chakra è il centro della volontà personale in grado di governare le attività e le relazioni create con il mondo esterno, ma anche del nostro Ego, della nostra autostima e della fiducia in noi stessi. E’ estremamente interessante notare il parallelismo esistente tra la funzione regolatrice di Manipura e quella dell’apparato digerente, che permette di collegare due realtà, quella esterna all’individuo e quella interna. Questo aspetto torna anche quando parliamo del senso legato al terzo Chakra e cioè la vista, che è sicuramente il senso che più di tutti ci permette di “assimilare” la maggiore quantità di dettagli dal mondo esterno per farli rielaborare poi al nostro cervello. Il colore che lo caratterizza è il giallo (perfetto regolatore del sistema nervoso, anche se un eccesso di giallo può provocarne disturbi, oltre che disfunzioni all’apparato respiratorio), anche con tendenza all’oro e l’elemento il fuoco, entrambe simboli di calore, attività ed energia; la frase che lo esprime è “io posso” insieme a “ io voglio”.

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Quarzo Citrino

Quando esiste un disequilibrio a livello del terzo Chakra possiamo trovarci di fronte a personalità competitive e prepotenti, quasi autoritarie o all’opposto schive e tendenzialmente depresse, assolutamente incapaci di esprimere ed emanare il proprio potere personale. A livello fisico possono presentarsi patologie quali il diabete, epatiti, ulcere, necrosi renali, disturbi del sistema nervoso e generale indebolimento del sistema immunitario. Nel tentativo quindi di riequilibrare questo meraviglioso centro, ecco venirci in aiuto diverse pietre. L’Agata, utilizzata in passato come talismano portafortuna, è in generale una pietra legata al riequilibrio fisico ed emozionale, al relax, alla tranquillità; nella sua versione gialla lavora perfettamente sullo stomaco e sui processi digestivi, apportando una notevole pulizia interiore. Inoltre stimola il talento personale e una spiccata capacità di autoanalisi, aumentando determinazione e costanza.

Il Quarzo citrino è un’altra pietra che lavora benissimo su Manipura Chakra. Anticamente era ritenuto eccellente contro veleni e ogni tipo di turba psichica, oggi lo usiamo soprattutto per le sue proprietà energizzanti e purificanti. Infonde sicurezza e autostima, ottimismo e autodisciplina, abbassando il livello di sensibilità, per esempio, alle critiche esterne. Il citrino è considerata anche la pietra dell’abbondanza e del successo. A livello fisico aiuta la digestione e gli organi di pulizia, e favorisce anche la disintossicazione del sangue. In conclusione vorrei nominare anche l’Ambra, che non è una pietra vera e propria, ma una resina fossilizzata, capace di stimolare la solarità, la gioia di vivere e l’autoconsapevolezza. Considerata in passato come un amuleto protettivo e antidemoniaco, oggi è apprezzata per la capacità di rigenerare gli ambienti ed il corpo eliminando le negatività. Fisicamente aiuta il metabolismo e le problematiche digestive; spesso è utilizzata anche per stimolare la fertilità. La prossima settimana continueremo la nostra ascesa nella cristalloterapia e punteremo dritti al cuore! Vi aspetto! Clicca qui per leggere il secondo articolo.

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Olga Leo

Olga Leo

Dopo gli studi classici e la laurea in Lettere e Filosofia, con una tesi sul linguaggio cinematografico di Hitchcock, inizia a collaborare con diverse riviste occupandosi di recensioni e critica cinematografica. Lavora nel mondo del doppiaggio e delle radio. Eclettica e curiosa per natura si apre al mondo delle discipline olistiche e naturali, ampliando così i propri orizzonti.

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