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Salute e Stili di Vita

Kate Moss si mette in mostra… a Bologna!

©Jurgen Ostarhild, Kate Moss, Camber Sands, South England, 1991
©Jurgen Ostarhild, Kate Moss, Camber Sands, South England, 1991

Kate Moss non è uno dei volti della moda: è la Moda per antonomasia, perché questa eterea e sfuggente creatura – nata il 16 gennaio di quaranta anni fa a Londra, esattamente in un sobborgo della città inglese –  ha dettato e continua a dettare le regole di stile, conquistando le passerelle di tutto il mondo e diventando un’icona per intere generazioni di donne. Kate rappresenta un modo di essere e di concepire la vita.  Selvaggia e trasgressiva, la top model ha affascinato stilisti e fotografi e continua a far parlare di sé non solo per la sua presenza sulle passerelle ma anche perché sa reinventarsi con le sue creazioni e le sue malefatte. Bologna le dedica così una mostra che si apre oggi, 13 marzo 2014, e si chiuderà il 1 maggio. L’esposizione, unica per l’Italia, raccoglie trenta fotografie che raccontano la carriera della celebre top model. In mostra gli scatti di famosi fotografi; tra gli altri figurano nomi come quelli di Satoshi Saikusa, Albert Watson e David Ross.

©JSatoshi Saikusa, Kate I, W Magazine, 1995
©JSatoshi Saikusa, Kate I, W Magazine, 1995

L’evento è organizzato da ONO Arte Contemporanea (la mostra si svolge nella sede di via Santa Marghrita, 10), con il patrocinio del Comune di Bologna e di altri enti e aziende. Il percorso espositivo consentirà al visitatore di ripercorrere la storia recente… e non solo della Moda. Perché? Figlia degli anni Ottanta, Kate Moss si è fatta conoscere e apprezzare agli inizi degli anni Novanta, ponendosi – con i suoi capelli arruffati, i suoi jeans strappati e rattoppati, il suo sguardo aggressivo e un po’ malizioso – come alternativa  a tutto quello che c’era stato in precedenza. Con la sua bellezza che usciva dai canoni tradizionali, lei era il sinonimo di una generazione perduta, ma rappresentava anche una svolta, una ventata di freschezza e di rinnovamento che entrava in contrasto con la pomposità del periodo precendente e con le misure perfette delle altre top model, come per esempio Claudia Schiffer. E mentre in televisione andava in onda Beverly Hills 90210 e alla radio si ascoltavano i Nirvana, sulle passerelle c’era lei: Kate Moss!

La foto di copertina è di Chris Levine, She’s Light (Dots), 2013 ©Courtesy of the artist and The Fine Art Society Contemporary

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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