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Tutti matti per Colorno: quando l’arte è follia

@Laurenzia Pellegrina
@Laurenzia Pellegrina

Arte e follia: un legame che non si spezza mai, perché per essere artisti bisogna anche essere un po’ folli, fuori dalle righe. Anticonformisti. Colorno, cittadina della provincia di Parma, ogni fine agosto esprime appieno questo binomio, portando per le sue strade teatro e arte. In che modo? Con una manifestazione che si intitola proprio Tutti matti per  Colorno. E cosa c’entra la follia con questa cittadina dell’Emilia Romagna? Semplice. Colorno, fino a pochi anni fa, era sede di un famigerato centro di igiene mentale.

Dal 30 agosto fino al 1 settembre 2013 il centro storico della cittadina e la Reggia Ducale, riaperta al pubblico dopo il sisma del 2012, saranno sede di performance teatrali e artistiche, organizzate nell’ambito della sesta edizione di Tutti matti per Colorno, evento ideato con la direzione artistica del Teatro Necessario, con il contributo del Comune di Colorno, con il sostegno della Regione Emilia Romagna e di numerosissime realtà locali nonché con la collaborazione della Provincia di Parma.

hooperLe tre giornate prevedono un intenso programma fatto di spettacoli messi in scena da artisti e compagnie che giungono da tutto il mondo. Si parte con la performance su un inedito Babbo Natale della compagnia Tony Clifton Circus, a Colorno per la seconda volta, passando per la musica e la danza dei Willygood e attraversando gli anni Trenta con la compagnia Coyote-Minute di Bruno Soulet. Emozioni circensi con il duo catalano Fet a Mà e comicità surreale con il gruppo Trukitrek. Grande attesa anche per l’esibizione del Teatro dei Venti che porterà a Colorno Il Draaago, il cuo testo è tratto dalla fiaba di Evgenij Schwarz. E poi spazio ai Murmuyo y Metrayeta (Teatro Gestual de Chile), con due spettacoli, e al duo olandese De Stijle, Want...

Senza dimenticare la magia di Silly Windows, una creazione multimediale in progress della compagnia L’Excuse, e le costruzioni della compagnia Cà Luogo d’Arte. Per le strade della cittadina non si potrà non notare la donna barbuta, Miriam, né passerà inosservato il clown libertà del Teatro Necessario.

Il tutto accompagnato da giochi, da proiezioni cinematografiche, da esposizioni, da musica, in particolare dai suoni gitani di Eusebio Martinelli. Mentre un insolito bus, intermanente ecologico, circolerà per le strade accompagnando grandi e piccini in un giro turistico.

PROGRAMMA (Scaricalo qui)

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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