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Non solo film

Notte degli Oscar 2018, Hollywood dice no alla politica di Trump: ecco i vincitori

Anche la notte degli Oscar 2018 ha esercitato un certo fascino, con i suoi vincitori, il red carpet con le star imbellettate e i discorsi di premiazione. In realtà per capire meglio ciò che accade oltre oceano è consigliabile, se si è appassionati di cinema, guardare la notte degli Oscar, quando l’Academy Awards decreta i vincitori dell’anno in corso. Hollywood anche il 4 marzo 2018 ha detto No alla politica di Donald Trump e lo ha fatto scegliendo film a sfondo sociale senza però mai dimenticare che la settima arte è anche intrattenimento.

E allora in questa ottica si spiegano le quattro statuette a La Forma dell’acqua di Guillermo del Toro che riceve tra l’altro il premio Oscar 2018 come miglior regista. La pellicola è anche il miglior film di quest’anno. La forma dell’acqua è un lungometraggio fantasy che però, con delicatezza e una certa introspezione, riflette sulla realtà contemporanea. Il regista messicano ambienta la storia nel periodo della Guerra Fredda, esattamente negli anni Sessanta. Si tratta di una vicenda d’amore e redenzione che del Toro gira con grande partecipazione ma è anche un atto di gentilezza verso la Natura e ciò che ci circonda, in particolare nei confronti dell’acqua dalla quale noi proveniamo e di cui siamo fatti. Non c’è tuttavia in questa edizione un’opera che ha trionfato del tutto, e di conseguenza la definisco la notte degli Oscar della varietà.

notte degli Oscar 2018

Il tema dell’emancipazione femminile è ben evidenziato con due premi, quello alla migliore attrice protagonista e quello alla migliore attrice non protagonista, assegnati rispettivamente a Francis McDormand con Tre manifesti a Ebbing Missouri e ad Allison Janney con Tonia. Donne tenaci che sono riuscite a superare le sfide della vita con codici comportamentali certamente diversi ma con grande partecipazione. Più che condivisibile l’assegnazione dell’Oscar 2018 come migliore attore protagonista a Gary Oldman con L’ora più buia che si è calato nei panni, in modo encomiabile e magistrale, di Winston Churchill, al quale fu affidato il ruolo di primo ministro britannico agli inizi della seconda guerra mondiale. Ne risulta un ritratto piuttosto insolito che ci permette però di comprendere che cosa accadde agli inizi degli anni Quaranta sviluppando un nuovo punti di vista.

notte degli oscar 2018

L’Oscar al migliore attore non protagonista è andato a Sam Rockwell con Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Il suo personaggio ci dimostra che una seconda chance può essere offerta a tutti e che c’è sempre possibilità di redimersi anche all’ultimo momento facendo così la cosa giusta. Questo ruolo ci porta in un’America rurale e dimenticata, che però non dimentica e si fa giustizia da sola.  Chiamami col tuo nome dell’italiano Luca Guadagnino conquista solo la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale che va a James Ivory, a dimostrazione che l’Academy quest’anno non ha voluto ripetersi. Il premio per la miglior sceneggiatura originale è stato consegnato, invece, a Scappa – Get Out. Lo sceneggiatore è Jordan Peele. (Qui per l’elenco dei vincitori). Nulla di fatto ancora per Meryl Streep che con The Post meritava certamente di vincerlo. Ma l’Academy come detto vuole variare… e ci è riuscita.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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