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Il premio: trama e recensione della commedia di Gassmann

Leggendo la trama de Il premio, mi ero illusa che il film fosse più accattivante e divertente o quanto meno che facesse riflettere di più sul ruolo del padre nella società contemporanea; invece, a causa di una sceneggiatura confusionaria e frammentaria, la pellicola perde di brio e scade nella mediocrità. Apprezzabile invece la regia di Alessandro Gassmann, che si mostra padrone della macchina da presa.

La trama de Il premio ruota intorno al lungo viaggio in automobile dall’Italia alla Svezia che porterà Giovanni Passamonte a ritirare il prestigioso Premio Nobel per la Letteratura. Visibilmente ingessato, Gigi Proietti, nel ruolo del protagonista, si trasforma in un vecchio scrittore saggio, che ha la paura di volare, che fuma oppio e che ha diversi figli sparsi per il mondo. Con lui ci sono il fedele segretario Rinaldo (Rocco Papaleo cerca di dare un po’ di vivacità alla commedia) e i figli, Oreste (Alessandro Gassmann) e Lucrezia (Anna Foglietta).

Il premio trama

Apprezzato, dunque, il lavoro di Gassmann come regista – bravo nello spostarsi dagli ampi contesti esterni alle ristrettezze dell’abitacolo, dove i dialoghi diventano molto serrati – bisogna tuttavia ammettere che Il premio ha diverse lacune che si evincono sia nel primo e sia nel secondo tempo, quando si finisce nella volgarità. Molte scelte sono incomprensibili e poche sono le battute che ci fanno sorridere. Fa riflettere al contrario il monologo di Gigi Proietti verso il finale, per il resto ben poca cosa, purtroppo! Simpatica anche la scena della pacca sulla spalla. Per me non è mai facile denigrare il lavoro altrui, soprattutto se questo qualcuno è un talentuoso e stimato attore come Alessandro Gassmann che rende omaggio, con questa commedia, al padre Vittorio. L’idea è buona ma è la concretezza che purtroppo manca. Ed ecco il trailer del film, uscito nelle sale cinematografiche il 6 dicembre 2017.

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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