Non solo film

Ep2. Le donne nel cinema. Sophia Loren in Ieri, oggi, domani

Il nostro viaggio tra le donne nel Cinema continua con un classico della commedia all’italiana, e premetto che questi due termini vengono associati e usati impropriamente per definire tutta la commedia girata e prodotta in Italia. In realtà la vera commedia all’italiana è un film italiano impegnato ma dai risvolti comic che fu prodotto dal 1950 al finire degli anni Settanta. Io penso che una delle commedie che meglio rappresenta questo filone è Ieri, oggi, domani diretto da Vittorio De Sica e prodotto da Carlo Ponti.

Le donne nel cinema. Ieri, oggi, domani

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Il film, Ieri, oggi, domani, uscì nel 1963 (e tenete in mente questa data). I due attori protagonisti sono Sophia Loren e Marcello Mastroianni. La pellicola è suddivisa in tre episodi che descrivono uno squarcio di vita di tre diverse donne. Il primo episodio, il cui soggetto fu scritto da Eduardo De Filippo, racconta la storia di Adelina, una contrabbandiera di sigarette che per sfuggire alla galera cerca la maternità e fa un figlio dopo l’altro mettendo a dura prova la salute del marito Carmeniello.

La recitazione della Loren è verace, istintiva, da popolana. Vittorio De Sica definisce da subito il contesto con una panoramica e poi poggia il suo sguardo su Forcella. Carminiello e Adelina saranno sostenuti ed aiutati dai napoletani. E’ un episodio molto corale, che ci fa riflettere sul nostro passato e su quella povertà che forse ci rendeva sì ignorante ma anche più autentici!

Nel secondo episodio – scritto da Cesare Zavattini e Billa Zanuso che si ispirarono alla novella di ‘Troppo ricca’ di Alberto Moravia – siamo nella Milano contemporanea a De Sica che con una soggettiva definisce ancora una volta il contesto. Siamo in auto. Non vediamo chi guida ma la voce narrante è di Sophia Loren che un accento lombardo ci rende partecipe della sua vita. Conosciamo così Anna, capiamo che è benestante e poi compare il suo amante Renzo, un uomo di basso rango.

Anna vuole sentirsi libera. Anna guida una rolls royce ma Sophia Loren qui è meno verace, spontanea, perché il suo personaggio finge. Anna al momento opportuna tuttavia si toglie la maschera e mostra tutta l’ipocrisia che si cela dietro un muro di insofferenza.

Il terzo episodio è scritto da Cesare Zavattini che ci porta a Roma, in un ipotetico futuro, in un appartamento di un palazzo di piazza Navona, dove una prostituta dall’anima nobile accoglie i suoi clienti. Mara conosce un seminarista, che sta per prendere i voti, ma deve fare i conti con la nonna del ragazzo che è nientemeno che Tina Pica. Mentre Marcello Mastroianni veste i panni di un deputato bolognese.

Ieri, oggi, domani. La mia vita

Come viene vista la donna nel film Ieri, oggi, domani?

Come viene vista dunque la donna in questo film? Partiamo dal fatto che siamo nel periodo della seconda ondata del femminismo e partiamo dal fatto che siamo negli anni del Boom economico italiano. Non dimentichiamoci infine che in quel periodo la lotta di classe si faceva sentire e i valori borghesi erano messi continuamente in discussione. Ora Adelina, Anna e Mara sono molto diverse perché differenti sono le ambientazioni e le epoche.

Il corpo femminile nel film

Tutte e tre i personaggi hanno il dominio sul proprio corpo; ognuna detta le leggi della propria sessualità e la sfrutta per motivi differenti. Adelina per non andare in galera; Anna per uscire dalla noia (un tema caro a Moravia) e mentre Mara sfrutta la propria sessualità per fare più soldi. De Sica non condanna. De Sica documenta. De Sica non dice ciò che è giusto o sbagliato. De Sica racconta. Ed è questa una delle caratteristiche, che più apprezzo del grande cineasta. Forse un po’ più di invettiva la ritroviamo nel secondo episodio ma lì c’è anche la mano di Alberto Moravia.

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Tre scene, tre modi di intendere la vita…

Ci sono due scene che voglio raccontarvi. Una riguarda Adelina. A un certo punto sente la stanchezza (ma noi non la percepiamo certo) e scaccia per qualche ora quasi tutti i figli da casa e dice: «Sciò sciò!!!». Perché vuole un po’ di pace. Ora questa azione farebbe rabbrividire molte mamme ma anche in questa azione c’è consapevolezza di sé.

La stessa Adelina potrebbe tradire Carmeniello per trarne vantaggio ma non lo fa e non perché non sia giusto ma perché lo ama e perché non vuole. E` questa la differenza. Sa di amare il marito.

Un’altra scena molto deliziosa accade nel terzo episodio in un dialogo mozzafiato tra Tina Pica e Sophia Loren. Due generazioni molto distanti a confronto che ad un certo punto si ritrovano a parlare dei guadagni della prostituta Anna ma con un umorismo eccezionale! Ragazzi, guardatelo!

Potrei scrivere tante altre cose sul film. Potrei dirvi che ha vinto un Oscar e un Golden Globe come miglior film straniero. Ce ne sarebbero di cose da dire, dal celebre spogliarello di Mara mentre Arturo la guarda dal letto… stiamo parlando di un cult scritto e pensato da uomini che hanno saputo posare lo sguardo su tre tipiche figure femminili che non rappresentano tutta l’essenza della donna dell’epoca (è ovvio) ma una parte sì.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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