I VINCITORI DEL SUNDANCE FESTIVAL 2013

Anche quest’anno, la kermesse del cinema indipendente per eccellenza si è conclusa nel migliore dei modi. La giuria del Sundance Festival 2013 ha decretato i suoi vincitori all’unisono per la prima volta dal 2009. Premiato infatti  sia con il premio della giuria che con il premio da parte degli spettatori il film “Fruitvale” del regista esordiente Ryan Coogler.

La pellicola, basata sulla storia vera di un ragazzo di colore ucciso dalla polizia ha colpito tutti e ha ottenuto meritatamente i due premi più prestigiosi di questa splendida manifestazione. Il premio alla regia è andato invece a “Jill Soloway” che in questa edizione del festival ha presentato il suo “Afternoon delight”.

Migliore attore del Sundance è risultato essere Miles Teller , miglior attrice invece Shailene Woodley, coprotagonisti del film “The Spectacular Now”, ultimo grande e intenso lavoro di James Pondoldt.

Ex aequo invece per il premio per la miglior fotografia, ottenuto così sia da “Ain’t theme Bodies Saints” che da “Mother of George”. Tra i documentari statunitensi in gara, ha trionfato “Blood Brother” di Steve Hoover”. Film che racconta la storia di un americano che decide di restare in India come volontario in un orfanotrofio per bimbi malati di Aids. A condurre impeccabilmente la cerimonia di premiazione, l’attore Joseph Gordon – Levitt, un volto noto del cinema indipendente. In questa occasione l’artista ha presentato il suo ultimo lavoro “Don Jon’s Addiction”, pellicola in cui ricopre sia il ruolo di regista che di interprete. Questo film è stato accolto molto bene dal pubblico e soprattutto dalla stampa. Lo ritroveremo a breve alla Berlinale dove è stato selezionato nella categoria Panorama. Ammirevole il lavoro di Levitt al fianco di due delle attrici più ambite dei nostri giorni: Juliane Moore e Scarlett Johansson.

Insomma, anche questa nuova edizione del Sundance festival ha dimostrato quanto il cinema indipendente riesca ad essere sempre di estrema forza, impatto  e soprattutto di notevole qualità.

Maria Rosaria Piscitelli

Commenti

commenti

Lascia un commento

Torna in alto