Libri: recensioni & interviste

I libri di Recalcati: ‘Il segreto del figlio’, recensione

Qual è il segreto del figlio secondo Massimo Recalcati (il noto psicoanalista che abbiamo imparato a conoscere non solo attraverso i suoi libri ma anche mediante le trasmissioni televisive)? Scopriamolo.

I libri di Recalcati, Il segreto del figlio: recensione

Per recensire Il segreto del figlio (Feltrinelli) di Massimo Recalcati faccio un esempio privato e mi perdoni il lettore per questa digressione ma il libro esprime concetti complessi, anche se con un linguaggio semplice e allo stesso tempo particolareggiato, elegante, raffinato. Quindi mi sembra utile partire dalla vita pratica. Vengo al dunque. Ho un bambino di 19 mesi che cammina e corre come un forsennato. Si arrampica sul divano e sale sul tavolo con una agilità e un’audacia che mi disarmano ed incuriosiscono allo stesso tempo. Lui ha l’abitudine di spingere le sedie in avanti per farle cadere, è un gioco che all’inizio mi preoccupava perché temevo potesse farsi male. Comunque sia io che il padre lo abbiamo lasciato fare.

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L’importanza dell’esperienza e dei fallimenti

Guardando mio figlio, ho capito che lui spinge la sedia per testarla, per comprenderne l’uso e ascoltare così i diversi suoni che la sedia sprigiona a seconda della forza che ci mette per spingerla. Adesso il mio bambino sa che la sedia serve per sedersi e stare comodi, quindi si siede e guarda la televisione. Qualche giorno fa, tuttavia, si è pestato un piede mentre spingeva la sedia con forza sul pavimento. Ha capito così che poteva farsi male e di conseguenza adesso la poggia per terra con la massima delicatezza e cautela. Mio figlio ha fatto esperienza; noi non siamo genitori perfetti, tante volte mi stanco, tante volte mio figlio mi irrita però cerco (almeno tento per quel che mi è possibile) – facendo attenzione alla sua incolumità – di lasciarlo fare. Ora, Il segreto del figlio di Massimo Recalcati mi ha fatto venire in mente proprio queste semplici vicissitudine quotidiane dimostrandomi che asfissiare mio figlio (anche se è piccolo) è controproducente per la sua crescita.

I libri di Recalcati. Il segreto del figlio ritrovato…

Secondo questo approccio, i genitori hanno il dovere di rispettare il segreto e quindi il desiderio del figlio, tanto per citare Jacques Lacan, di cui Recalcati è seguace. Lo psicoanalista lacaniano, poi, dà una lettura molto diversa ed interessante del Mito di Edipo citando anche Pasolini e il film Edipo Re (1964). Ma non si ferma al complesso di Edipo perché lo supera con intelligenza raccontandoci di un’altra tipologia di figlio e di un altro tipo di padre. Infatti, mediante la parabola del Figliol Prodigo  – narrata nel Vangelo di Luca – Recalcati descrive un padre che dà la possibilità al suo secondo genito di vivere nel mondo e di fare esperienza del mondo. Il figlio si allontana dalle radici per inseguire il suo desiderio e da navigatore errante scopre le difficoltà e il fallimento. Nel libro Recalcati parla anche di Abramo che – dice – «scopre un altro volto del padre a partire dal suo sacrificio della paternità sul dominio del figlio».

L’Edipo Re e Il figlio ritrovato

Ed ecco un passo del libro di Recalcati, Il segreto del figlio.

“Il padre del dono della libertà che sacrifica ogni diritto di proprietà prende forma in modo pieno nella parabola di Luca. Questo padre rinuncia alla Legge per far esistere un’altra Legge. E’ il padre che non applica la Legge ma salva la vita dalla Legge mostrando che è la Legge a servire la vita e non la vita a servire la Legge. Come in Edipo, anche nella parabola di Luca viene messo in essere un conflitto tra le generazioni, solo che in Edipo la violazione della Legge non è che il destino inesorabile che l’oracolo aveva predetto. Nel mondo della tragedia greca il destino è una Legge che non ammette eccezioni, da cui non ci si può salvare. L’Edipo Re di Sofocle si conclude con il nomadismo, con il viaggio senza meta (…) La storia del figlio ritrovato rovescia quella del figlio Edipo. La conclusione della parabola è segnata dal ritorno del figlio alla casa del padre e non, come avviene ad Edipo, dall’allontanamento senza ritorno del figlio. Mentre la storia del figlio Edipo non prevede alcuna riconciliazione, quella del figlio ritrovato si fonda sulla possibilità che esista una Legge in grado di sospendere l’applicazione inumana della Legge del Destino rendendo possibile il ritorno a casa come promessa di rinnovamento (…)».

Secondo Recalcati, dunque, il padre del Vangelo «non condanna il figlio alla morte», anzi concede al figlio ciò che il figlio chiede. «Accoglie piuttosto l’urgenza del figlio, il suo segreto».

La vita umana oscilla tra appartenenza ed erranza…

Il punto più alto del libro è raggiunto verso il finale, nel sesto capitolo, quando Recalcati dice che «la vita umana oscilla tra appartenenza ed erranza, esige la radice ma anche la rivolta e il viaggio, il legame familiare ma anche il suo scioglimento». E allora la mia domanda sorge spontanea. Siccome siamo tutti figli (possiamo non essere genitori, né mogli né mariti ma figli lo saremo sempre), qual è il modello del figlio attuale? Recalcati amplia e approfondisce questo concetto nel libro “Il complesso di Telemaco” (Feltrinelli), dove definisce la nuova generazione dei Telemaco che aspettano un padre che non arriva mai. Ma questa è un’altra storia…

Intanto, tra i libri di Recalcati, vi consiglio di leggere subito Il segreto del figlio, un testo illuminante che fa riflettere anche sulla società contemporanea ampliando le vedute.  (Maria Ianniciello)

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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