Opinioni

La libertà di essere donne

Ci sono lezioni che le donne stentano ad apprendere, modi di fare che si ripetono fino a quando non si decide, senza ripensamenti di uscire da un circolo molto vizioso, che toglie energia. Proprio oggi ho dato un consiglio a un’amica. «Nessuno ha il diritto di impedire a un altro individuo di muoversi come crede e di andare dove vuole. Tu rispondi della tua vita, se chiedi agli altri l’autorizzazione per fare una determinata cosa conferisci potere all’esterno, quindi vai nel mondo ed espandi la tua luce pure quando gli altri non approvano perché altrimenti alimenti dipendenze nocive», le ho detto. In genere non do consigli ma questa volta le suddette parole sono uscite da sole, senza sforzo. Quante volte ci areniamo?

Quante volte ci immobilizziamo? Quante volte diventiamo succubi di mariti, figli, padri e madri, sperando che costoro ci diano la forza per intraprendere strade che altrimenti non avremmo il coraggio di percorrere? Spesso. E poi… basta una frase o addirittura una semplice parola, magari detta così alla leggera, per demotivarci spingendoci a mollare. Credo che molte siano le donne bisognose di approvazione perché in balia di sensi di colpa o perché pensano di non aver il diritto di poter vivere nella totale libertà o anche perché sono tanto desiderose d’amore che temono di deludere i loro cari con atteggiamenti non consoni e fuori da certe logiche familiari.

I rapporti, tutti, sono tenuti in vita dall’autenticità altrimenti diventano scatole troppo strette, prigioni che tolgono energia, lasciando le persone – in questo caso le donne – prive di aria, immobili, incerte e in balia d’inutili lamentele. E allora come si fa a uscire da questi schemi mentali? Non esiste una ricetta per tutte, siamo diverse e cambiamo di giorno in giorno, giacché la vita è un viaggio che ci porta o almeno ci dovrebbe condurre alla nostra essenza. Penso che i segnali ce li dia il nostro corpo, con atteggiamenti di chiusura e di apertura; ritengo che, accogliendo le nostre debolezze, possiamo aprirci alla vita, altrimenti ogni ora si trasforma in una lotta intima e personale, facendoci ammalare nella psiche e nel soma. La guerra più deleteria è quella che combattiamo con noi stesse. Ogni conflitto nasce nel cuore di ciascuna di noi per poi espandersi all’esterno e, se vogliamo trovare la pace, forse è necessario far convivere gli opposti dando loro lo spazio necessario e accogliendo tutte le nostre più intime contraddizioni…

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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