culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Opinioni

Il Governo che toglie ai poveri per dare ai poveri. Altro “scippo” al Mezzogiorno

E’ a dir poco scandaloso, oltre che indegno per un Paese che dice di essere all’avanguardia, il Piano antipovertà (come è stato definito) del Governo Monti che toglie ai poveri per dare ai poveri. Il piano prevede un miliardo di euro per anziani e bambini, preso dai Fondi UE del  Mezzogiorno. E siamo alle solite! L’Italia ha un’emorragia, sta morendo dissanguata e cosa fa il Governo? Mette un cerotto ma non interviene in maniera decisa direttamente sulla ferita per fermare il sangue. In parole povere, giacché di povertà stiamo parlando, il Governo Monti si limita a fare l’elemosina senza risolvere il problema alla base e guarda caso toglie proprio i soldi al Sud che potrebbe risollevare le sorti di questo Paese allo sbando. Il Mezzogiorno che ha sete e fame di infrastrutture! Ma l’hanno vista Monti e i suoi colleghi la cartina dell’Italia? Il Sud è ben collegato con il Nord, ma scollegato con se stesso. Per arrivare a Bari con l’aereo da Napoli bisogna andare a Roma. Per percorrere tutta la provincia di Avellino si impiegano 6 ore, si arriva prima a Firenze. Assurdo. E cosa fa il Governo? Toglie al Sud per dare alle famiglie povere che sono – dice – ubicate soprattutto al Sud, proprio come si fa con i poveri disgraziati! E poi dà il bonus alle imprese che assumono nel Mezzogiorno per gettare fumo negli occhi dei meridionali che ancora una volta verranno scippati. Le aziende non hanno bisogno di soldi ma di strade e servizi. Se vogliamo risollevare le sorti di questa nazione – che si è fermata agli anni Settanta – dobbiamo modernizzarla partendo dal Meridione. L’elemosina, da che mondo è mondo, non ha mai aiutato nessuno, anzi ha soltanto creato parassitismo e insicurezza in chi la riceveva!

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares