Opinioni

Attentato Brindisi, la Mafia e i suoi simboli

Brindisi. Le parole di oggi pomeriggio pronunciate da Martina, rappresentante degli studenti (postate dalla redazione quasi in diretta sulla nostra fanpage),  sono sinonimo di un Sud che resiste. Fino a quando non si sa. Ma al momento reste! Un Sud che però viene spesso abbandonato a se stesso, come ha affermato Martina durante la manifestazione di oggi pomeriggio a Brindisi: «Non  dobbiamo ricordarci che questi territori hanno dei problemi solo in occasione delle stragi. Noi non ci arrenderemo mai; dobbiamo continuare a lottare andando a scuola». Parole che non possono passare inosservate, perché indicano un malessere diffuso come dimostrano i fischi di oggi pomeriggio da parte dei giovani alle Istituzioni. Ma veniamo all’attentato. Mettendo il caso che si tratti di una matrice mafiosa, la domanda sorge spontanea: la Mafia non agisce a caso ma in maniera premeditata, quindi a chi era indirizzato l’ordigno? Alla scuola? Non credo. E a chi? Sicuramente era un messaggio per Qualcuno. Per chi? Difficile dirlo. Certo che a furia di gridare a “lupo a lupo”, “il lupo” è uscito e ha sbranato la vittima! Sono giorni infatti che si scrive e si parla di attentati, terrorismo, lotta alle Mafie. E poi le coincidenze di cui stanno parlando i Media? E l’ordigno ubicato in un bidone della raccolta differenziata? La Mafia, come scrive Falcone in un suo libro, quando agisce lo fa in maniera allegorica, simbolica. Non esistono coincidenze nel suo vocabolario ma tutto è studiato, premeditato…A voi l’ardua sentenza!

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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