Opinioni

Attentato Brindisi, la Mafia e i suoi simboli

Brindisi. Le parole di oggi pomeriggio pronunciate da Martina, rappresentante degli studenti (postate dalla redazione quasi in diretta sulla nostra fanpage),  sono sinonimo di un Sud che resiste. Fino a quando non si sa. Ma al momento reste! Un Sud che però viene spesso abbandonato a se stesso, come ha affermato Martina durante la manifestazione di oggi pomeriggio a Brindisi: «Non  dobbiamo ricordarci che questi territori hanno dei problemi solo in occasione delle stragi. Noi non ci arrenderemo mai; dobbiamo continuare a lottare andando a scuola». Parole che non possono passare inosservate, perché indicano un malessere diffuso come dimostrano i fischi di oggi pomeriggio da parte dei giovani alle Istituzioni. Ma veniamo all’attentato. Mettendo il caso che si tratti di una matrice mafiosa, la domanda sorge spontanea: la Mafia non agisce a caso ma in maniera premeditata, quindi a chi era indirizzato l’ordigno? Alla scuola? Non credo. E a chi? Sicuramente era un messaggio per Qualcuno. Per chi? Difficile dirlo. Certo che a furia di gridare a “lupo a lupo”, “il lupo” è uscito e ha sbranato la vittima! Sono giorni infatti che si scrive e si parla di attentati, terrorismo, lotta alle Mafie. E poi le coincidenze di cui stanno parlando i Media? E l’ordigno ubicato in un bidone della raccolta differenziata? La Mafia, come scrive Falcone in un suo libro, quando agisce lo fa in maniera allegorica, simbolica. Non esistono coincidenze nel suo vocabolario ma tutto è studiato, premeditato…A voi l’ardua sentenza!

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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