Natura

Le fragole tra proprietà, controindicazioni e psicologia del cibo

In questo articolo mi soffermerò sulle fragole e sulle loro spiccate proprietà ma prima occorre che io faccia una premessa. I cibi, oltre ad avere un potere nutrizionale (se sono di qualità; molti cibi industriali non nutrono perché ingrassano soltanto), hanno anche un significato simbolico siccome rievocano emozioni sopite e senza tempo. Esiste, difatti, anche una psicologia del cibo e del rito che purtroppo abbiamo perso. La fragola, che troviamo in primavera, è per esempio il simbolo della rinascita. Michael Morelli nel numero di Riza Alimentazione Naturale di Aprile 2016 scrive: «(…) La Natura si è fatta fragola, zucchina e linfa che scorre nei fusti delle piante. (…) La fragola è rossa come il fuoco e infatti è legata, secondo la tradizione, all’amore e all’eros, le forze del rinnovamento. La sua forma ricorda quella del cuore, che dal centro del corpo, come il sole, irradia di sangue caldo tutto il corpo. (…) Riempie di calore, come il cuore, tutte le nostre cellule (…)». Morelli consiglia di tenere le fragole in cucina, in sala da pranzo, o nello studio (qualcuna, giusto per decorazione, meglio se si tengono in frigo quando vanno consumate) perché riempiono il cervello di luce solare (…)». In cromoterapia il colore rosso difatti dona energia e vitalità in una stagione in cui è più facile sentirsi spossati.

fragole

Ma quali sono le proprietà delle fragole, il cui sapore è irresistibile e fa gola a grandi e piccini?

Il termine fragola deriva dal termine latino ‘frangrans’ (che significa profumato). Le fragole appartengono alla famiglia delle Rosacee. Sono dei frutti dall’inconfondibile sapore acidulo, ricchi di vitamina C, acido chinico e acido salicilico. Contengono inoltre calcio e una discreta quantità di iodio.  Come accennato prima fanno buon sangue, nel senso che sono considerate delle vere e proprie aspirine naturali dalle spiccate proprietà nutrizionali, soprattutto antinfiammatorie e rimineralizzanti. Depurano il sangue dalle tossine, hanno anche effetti diuretici ed antireumatici. L’alto contenuto di fibre presente nelle fragole contribuisce a mantenere equilibrato nel sangue i livelli di zuccheri.

Le domande più ricorrenti sulle fragole

Quali acquistare?
In commercio ci sono diverse varietà. Non compratele prima di aprile. Dalle fragoline di bosco alla Candonga (la fragola meno trattata proveniente dalla Basilicata) passando per le fragole di Tortona e di Terracina senza dimenticare le fragole Cuneesi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Vi consiglio di comprarle dal fruttivendolo di fiducia, preferibilmente biologiche e piccole (quanto più piccole sono meno sono state trattate); inoltre consumatele entro 24 ore. Conservatele in frigorifero. Il cibo (soprattutto la frutta e la verdura) perde il suo potere energetico con il trascorrere delle ore. 

Fragoline di bosco

Si possono mangiare in gravidanza?
Sì, a patto che siano ben lavate. Potete usare per lavarle il vino rosso, l’aceto o il succo di limone e poi sciacquarle abbondantemente sotto acqua corrente. Inoltre per evitare allergie mangiatene un paio e aspettate una giornata. Poi potete assumerne non più di 150 grammi (a persona, non solo in gravidanza), come suggerisce la Bioterapia Nutrizionale e il buon senso.

Quali sono le controindicazioni?
Sicuramente le allergie in grandi e piccini. Cautela se si soffre di gastriti ipersecretive, di ulcere gastrointestinali e di ipertiroidismo.

Una ricetta?
Presto ti proporrò un dolce non calorico alle fragole sul mio canale YouTube. Seguimi e iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, inoltre clicca sulla campanella sotto ai video in modo da ricevere la notifica: https://www.youtube.com/mariaianniciello

Maria Ianniciello

naturopata e giornalista pubblicista (www.mariaianniciello.it)

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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