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Natura

Ametista: il significato e le proprietà della pietra

Ho sempre pensato che tutto ci arrivi per un motivo, forse inconscio; non so se questo mio pensiero sia il risultato di una follia cronica oppure sia il frutto di un romanticismo che mi ha da sempre caratterizzato, resta il fatto che l’Ametista è giunta a me in modo inaspettato proprio quando ne avevo più bisogno… al momento giusto. Da naturopata sono affascinata dai minerali e dalla Natura in genere tuttavia il mio emisfero sinistro mi protegge anche dalle false credenze, dai ciarlatani, da tutto ciò che non è verificabile a volte offuscando la mia visuale e prevalendo sulla parte più istintiva e creativa annebbiandola del tutto. L’Ametista è adatta soprattutto in questo caso, cioè quando abbiamo perso la nostra dimensione spirituale e più profonda. Il colore viola richiama alla mente proprio la profondità d’animo…quell’intelligenza intuitiva che spesso mettiamo a tacere per paura di sembrare folli, sconclusionati, fuori dagli schemi proprio come il professore sui generis del meraviglioso film, L’attimo fuggente. Tante volte perdiamo il sentiero, è vero, e molte altre ci dimentichiamo di stupirci di fronte alla bellezza in modo autentico, senza forzature.

Foto di Maria Ianniciello – La mia Ametista

L’Ametista è bella da vedere e da toccare, è un quarzo davvero particolare per le sue proprietà, attribuitele dalla tradizione e dalla cristalloterapia, una tecnica oggi molto in voga e dalle origini antiche. Il suo colore viola mi ricorda l’abito talare, i monasteri… l’incenso e non è un caso che la Chiesa Cattolica lo usi molto; la nostra tradizione cristiana è ricca di simboli, penso che l’energia universale o Dio, a seconda della fede e dei punti di vista, ci abbia donato tanto mediante la Natura e l’Ametista è un dono meraviglioso. Sono tante le cose che si possono leggere altrove su questa pietra, partendo dal mito di Bacco e della bella Ametista e dalla convinzione che questo minerale ci difenda dall’alcolismo (il suo nome ci conduce proprio al vino) e dagli eccessi; ritengo che tutte queste cose siano già note, soprattutto agli esperti; di conseguenza riproporle sarebbe superfluo. Credo piuttosto che ogni pietra acquisisca di significato in base a ciò che noi le attribuiamo anche in modo inconscio.

L’Ametista è considerata tra le pietre più benefiche per le sue innumerevoli virtù: assorbe le energie negative, messa in un angolo della casa purifica l’ambiente donando pace e serenità agli abitanti; come accennato si pensa che aiuti nei problemi di alcolismo, nell’emicrania, nel mal di denti; inoltre stimola il metabolismo ed è un ottimo antidepressivo. In Cristalloterapia viene usata per riequilibrare il VI e VII chakra (i punti energetici dello Yoga, per semplificare). Il sesto chakra o terzo occhio si trova tra o sopra le sopracciglia, influenza la ricettività ed è associato alla ghiandola pituitaria. Quando è bloccato si hanno problemi di vista, mal di testa, sentimenti di separazione e di stordimento; quando è aperto la nostra visuale è chiara perché siamo collegati con il Tutto e con tutti e viviamo nel presente. L’Ametista posta sul settimo chakra ci aiuta a sviluppare l’intuito.

Questo Chakra si trova sulla sommità della testa ed è associato alla ghiandola pineale. Quando è bloccato ci si separa dalla sorgente, si soffre un’intensa solitudine e si rimani ancorati all’Ego, si vive nella disperazione; quando è sbloccato l’Ego scompare e diventiamo servitori dell’Energia universale che abita tutte le cose. Si sperimenta lo stato di illuminazione. L’Ametista ci aiuta dunque a rimanere centrati e aperti alle infinite possibilità della vita ♥.

Maria Ianniciello, naturopata e giornalista pubblicista

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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