Un amore all’altezza: trailer del film, trama, recensione

La commedia, nelle sale cinematografiche dal 7 settembre, è romantica al punto giusto, non eccede nel sentimentalismo fine a stesso e lascia un mix di gratificazione e pace...

A volte i pregiudizi ci bloccano rendendoci impotenti, perennemente insoddisfatti, incapaci di scegliere ciò che è meglio per noi. In una società, che basa tutto sull’apparenza, il film Un amore all’altezza casca a pennello; il regista Laurent Tirard, con la sua macchina da presa, scandaglia i cuori dei protagonisti, raccontando una storia leggera e allo stesso tempo impegnativa, giacché il rapporto che si viene a creare tra Diane (Virginia Efira) e Alexandre (Jean Dujardin) non è facile da gestire, almeno agli occhi dei benpensanti. L’idea, apparentemente un po’ New Age, che come in dentro così in fuori non è poi così errata, perché le reazioni altrui sono lo specchio delle nostre percezioni, oltre che dei pregiudizi soggettivi di cui scrivevo prima.

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Un amore all’altezza è una commedia brillante, uguale solo a se stessa, con quel glamour tutto francese che trapela dalle riprese, dalla scenografia, dagli abiti fashion dei protagonisti. La macchina da presa contestualizza, sin dalla prima scena, l’ambiente in cui vive Diane, una donna bella, colta ed elegante con l’impermeabile chiaro, i capelli raccolti e la mise perfetta, priva di sbavature che però contrasta con la sua vita. Infatti, le prime inquadrature sono su un campo d’azione interno, l’appartamento di Diane appunto, come per ricalcare i moti interiori di questo personaggio, che riceve una telefonata da uno sconosciuto. Si chiama Alexandre ed ha una voce affascinante. Man mano che il dialogo prende forma, la protagonista si sposta sul terrazzo, segno che la sua mente è uscita da una sensazione di claustrofobia. La vita è pronta sempre a sorprenderci: Alexandre è alto 1 metro e 30 circa. L’appuntamento è una delusione per la donna, almeno durante il primo quarto d’ora, poi il carattere di quest’uomo piccolo nella statura ma grande nell’animo viene fuori, ammaliando Diane, che potrà beneficiare di esperienze mai fatte.

Un amore all’altezza è un film intimo, forse anche senza pretese, che si avvale di un cast eccellente. Jean Dujardin è stato rimpicciolito di oltre cinquanta centimetri e tuttavia non perde appeal. La commedia è romantica al punto giusto, non eccede nel sentimentalismo fine a stesso e lascia un mix di gratificazione e pace, perché ci fa capire che dopotutto, se riusciamo a superare la soglia del pregiudizio, siamo in grado di gustare la vera libertà, guardando oltre. La psicologa Marie-Louise Von Franz disse che nell’orecchio di ogni donna c’è una voce che afferma: «tu così non vai bene»; allora ognuna tende a omologarsi per ricevere dall’esterno amore e approvazione, di conseguenza ogni novità che demolisce lo schema mentale costruito con tanta cura porta con sé ansia. Il film esprime appieno questo concetto senza mai annoiare né appesantire lo spettatore. Di seguito alcune immagini di Un amore all’altezza e il trailer.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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