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The Founder: recensione, trailer del film, trama

The Founder: trailer, recensione del film e trama – Dopo aver visto The Founder, è probabile che vi poniate delle domande su ciò che è giusto o sbagliato e su quali siamo i confini invalicabili di un ego esasperato dalla troppa ambizione e, con sicurezza, posso dire che un misto di ammirazione e antipatia potrebbe portarvi a non prendere una posizione netta sul protagonista di questo film che, tra luci e ombre, ha avuto comunque il merito di aver esportato, in tutti gli Stati Uniti, un’idea geniale che però non era la sua, perché Ray Kroc non ha inventato il McDonald’s, mentre negli Usa imperversava il drive-in, un ristorante che portava le pietanze nelle automobili dei clienti. Quest’uomo, dallo sguardo intelligente e dalla dialettica facile – impersonato nella pellicola magistralmente da Michael Keaton – in realtà ha creato la rete di franchising del più noto fast food, partendo da una ‘genialata’ di due fratelli, che di cognome facevano McDonald’s, e investendo di tasca propria per quasi un decennio senza ricavare nulla e questo dalla pellicola, purtroppo, non emerge a causa del ritmo che aumenta di velocità, diventando convulso, proprio come la mente del personaggio principale.

The Founder poteva essere un film di formazione per chi vuole fare impresa, ma si è trasformato così in un lungometraggio che documenta la corsa spietata di un uomo, per certi versi arrogante, mentre sullo sfondo l’America cambia volto trasformandosi nel colosso capitalistico che conosciamo con tutte le contraddizioni e le conseguenze negative. La quantità e la serialità dei prodotti prevale così sulla qualità. Lo vediamo in una scena decisiva, nella quale Kroc propone ai due fratelli, per attutire i costi di gestione delle filiali, di sostituire il frappè con un prodotto in polvere, industriale, sicuramente privo di latte.

In una delle prime scene di The Founder il protagonista ascolta un disco motivazionale. Negli anni Cinquanta si stava cominciando a diffondere il mercato della motivazione. Napoleon Hill (1883-1970) con il suo libro di maggiore successo Pensa e arricchisci te stesso ha insistito molto sul concetto di perseveranza che trapela, tra le righe però, anche nel film dove il talento sembra avere la peggio sulla tenacia, eppure Kroc aveva delle capacità innate: sapeva individuare le giuste risorse umane (non senza aver commesso prima degli errori) ed era molto bravo nelle pubbliche relazioni (Kroc ingaggiava moglie e marito come supervisori delle filiali, forse perché era insoddisfatto della propria consorte che non capiva le sue esigenze e non riusciva stargli dietro?). Il movimento dunque è l’asse portante di The Founder: il protagonista è sempre in viaggio tra mille impegni e cambi di programma. La pellicola è diretta da John Lee Hancock che si avvale di un cast eccellente, da Laura Dern a Nick Offerman e John Carrol Lynch, i cui personaggi sono del tutto secondari perché prevale Michael Keaton grazie alla centralità del suo ruolo, ricalcata da intensi primi piani che coinvolgono lo spettatore rendendolo parte attiva. Il lungometraggio, meno calibrato e intenso di Saving Mr. Banks (diretto dallo stesso regista e uscito nel 2013) si avvicina, anche se non troppo, a Joy (2015) per stile. The Founder, tuttavia, complessivamente è un film avvincente che mantiene alta l’attenzione e che non delude. Di seguito il trailer.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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