culturaeculture non ha pubblicità da maggio 2020. Contiamo sull'aiuto dei nostri lettori, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Dona ora!

Di tutto un po'

Il Presidente della Repubblica, ecco come viene eletto

©MarkusMark
©MarkusMark

La settimana che è appena cominciata è decisiva per l’Italia in quanto il Parlamento, a Camere riunite, eleggerà il 12esimo presidente della Repubblica Italiana, dopo il settennato di Giorgio Napolitano. Il Parlamento italiano, l’Organo più importante dello Stato, si riunirà dal 18 aprile prossimo a Montecitorio; ma quali sono le regole per la nomina del successore di Napolitano? Come viene eletto il presidente della Repubblica in Italia? A stabilire i metodi per la nomina dell’inquilino del Quirinale è la Costituzione, la carta promulgata nel 1947 ed entrata in vigore il 1 gennaio 1948. L’articolo 83 della Costituzione stabilisce che «all’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze». La madre di tutte le leggi italiane inoltre prevede che la Valle d’Aosta abbia un solo delegato. L’elezione del Presidente della Repubblica, secondo sempre quanto stabilito dalla Costituzione, ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta (la metà più uno). Per essere messe a verbale le preferenze devono essere almeno due. L’elezione sarà presieduta dal presidente della Camera, Laura Boldrini; seduto acconto a lei ci sarà il presidente del Senato, Pietro Grasso. Saranno 1007 quindi le persone che eleggeranno il Capo dello Stato: 630 deputati, 319 senatori e 58 delegati delle Regioni. Gli articoli 84 e 85 prevedono che possa essere eletto Capo dello Stato ogni cittadino che abbia compiuto 50 anni d’età e che goda dei diritti civili e politici. Ogni altra carica è incompatibile con quella del presidente della Repubblica che  ha un mandato di sette anni.

Maria Ianniciello

 

 

 

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha pubblicità da maggio 2020. Contiamo sull'aiuto dei nostri lettori, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Dona ora!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares