Di tutto un po'

Giovanni Paolo II: il Papa missionario fatto Santo Subito

giovanni paolo IIIl giovane Karol Wojtyła, nonostante avesse sperimentato la solitudine in vita, non si sentì mai solo. Almeno stando alle biografie ufficiali e non. Dotato di una grande fede e di un eccezionale carisma, sin dall’inizio del suo pontificato Giovanni Paolo II si dimostrò subito un abile comunicatore, doti acquisite anche grazie al Teatro. Fu eletto Papa il 16 ottobre 1978 e nel corso del suo papato viaggiò in lungo e in largo per il mondo, conquistando le simpatie della gioventù che intanto faticava a capire i precetti e le norme, spesso ferree, della Chiesa Cattolica. Il Concilio Vaticano II aveva portato una ventata di freschezza, ma la spinta conservatrice della Chiesa era ancora molto forte. Un Papa giovane e carismatico avrebbe certamente fatto la differenza e così fu. Devoto alla Madonna, lasciò il suo pensiero arguto in numerosi scritti, come le Lettere Apostoliche e le Encicliche. Karol Wojtyła era venuto dalla Polonia, un Paese molto lontano, martoriato prima dal Nazismo, poi dal Comunismo sovietico. Era nato a Cracovia il 18 maggio 1920 da Karol Wojtyła e da Emilia Kaczorowska ed era il secondo di due figli. Perse in breve tempo tutta la famiglia, ma fu sostenuto – come già anticipato – dalla fede. Percorse tutta la gerarchia ecclesiastica, diventando vescovo e poi cardinale; partecipò al Concilio Vaticano II. Dall’attentato in piazza San Pietro del 13 maggio 1981 ai vari ricoveri fino alla diagnosi del morbo di Parkinson e alla morte, avvenuta il 2 aprile 2005, il papato di Giovanni Paolo II (durato 26 anni, il terzo più lungo della storia) si è caratterizzato anche per la profonda sofferenza, che però non gli ha impedito di compiere centinaia di viaggi all’Estero e in Italia per annunciare la Parola di Cristo. Il 27 aprile Papa Francesco lo proclamerà santo, rispondendo così all’appello dei fedeli. Una scelta significativa. Papa Bergoglio canonizzerà lo stesso giorno sia Giovanni XXIII sia Giovanni Paolo II. Che non si tratti di un messaggio? La Chiesa sta ampliando i suoi orizzonti e lo fa seguendo una duplice strada: lo spirito missionario, sostenuto dalla devozione e dalla preghiera, di Karol Wojtyła e la semplicità di Angelo Roncalli che aveva come unico punto di riferimento la Lezione del Vangelo.

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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