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COSMETICI: COMPONENTI NOCIVI? ECCO COME RICONOSCERLI

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Informare equivale a formare! L’obiettivo primario che si deve porre chi lavora nel campo dell’informazione è quello di dare dei servizi a chi legge o a chi guarda in ogni ambito del sapere, dalla cultura alla moda, dai viaggi all’attualità, senza dimenticare naturalmente la salute. E qui casca l’asino. Come si dà un servizio? Cercando di calarsi nei panni di chi legge o di chi guarda, pensando non ai propri bisogni bensì a quelli della collettività! Entriamo per esempio nel mondo della cosmetica, di cui – preciso – la sottoscritta conosce pochissimo. Ogni giorno acquistiamo dei prodotti di poca qualità che contengono degli ingredienti dannosi per la nostra salute. Dietro la scatola di ogni prodotto c’è la sigla INCI, che è l’acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. Chi di noi si ferma a leggere quali sono i componenti dei prodotti che ci “spalmiamo” sul viso o sul corpo? Pochi, pochissimi. Io fino a qualche giorno fa non lo avevo mai fatto! A questo punto sorge spontanea la domanda: ma come si fa a sapere se un componente è nocivo o meno? Un quesito da un milione di dollari, vero? Eppure grazie al web, e a chi sa fare una corretta informazione, il milione si riduce a pochi centesimi di euro fino a raggiungere lo zero. E questo grazie a chi come Clio Make- up, che attraverso i suoi tutorial sul web dà delle dritte anche sulla cosmetica, fa una corretta informazione. Clio ha anche scritto un libro ottenendo come era prevedibile tanto successo. Come a dire: se dai dei servizi veri sarai premiato. Non voglio comunque portarla troppo per le lunghe e quindi vengo al dunque. In un paragrafo del suo delizioso manuale, edito da Rizzoli, Clio Zammatteo segnala il sito www.biodizionario.it. Su questo portale basta cliccare il nome del componente per scoprire se è adatto a noi o meno. A voi dunque la scelta, la vostra salute è a portata di mouse!

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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