culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Senza categoria

Bake off Italia 2, tra ricette e prove ecco perché piace

Bake off Italia2Il 21 novembre, come sicuramente molti di voi sapranno, è stato proclamato il vincitore di Bake Off Italia 2, la versione italiana del programma in onda su Real Time, condotta da Benedetta Parodi. L’ultima puntata è stata intensa e ricca di colpi di scena: dall’eliminazione di Federico alla finale tra la bionda Stephanie – casalinga, moglie e mamma di origini americane – e Roberta Liso, studentessa pugliese dal volto sorridente, senza dimenticare la presenza in studio del Boss delle Torte, Buddy Valastro. La vincitrice è stata Roberta, che quando la Parodi ha pronunciato il suo nome, nei giardini della splendida villa dove è stato registrato il programma, non ha esitato a esternare tutta la sua emozione e il proprio compiacimento, abbracciando i parenti. I giudici, Ernst Knam e Clelia D’Onofrio, hanno certamente voluto premiare di puntata in puntata la costanza di Roberta nell’eseguire le difficili ricette. La vincitrice – tranne in poche occasioni – ha sempre portato a termine, con ottimi risultati, entrambe le prove (creativa e tecnica), aggiudicandosi due volte il grembiule blu. La dedizione e la semplicità della concorrente pugliese hanno messo a dura prova la creatività di Stephanie e la tecnica di Federico, dimostrando che la passione vale più di mille nozioni apprese sui libri e con i corsi. Certo, lo studio è  necessario ma alla base ci deve essere amore per la pietanza che si va a realizzare, delizia per il palato e per la vista, perché un dolce va mangiato anche con gli occhi. I colori e la forma invitante stimolano il gusto, regalandoci un momento di estasi che solo il vero amore può donare.

BakeOff Italia

Almeno questo dovrebbe accadere quando si mangia un dolce, ma tornando a Bake Off Italia 2, avevamo già scritto tempo fa una recensione sulle prime puntate. In quell’occasione avevo molto apprezzato i colori della scenografia e l’idea del format. Perché Bake off Italia piace? Sicuramente il pathos su cui è costruita ogni puntata conquista anche coloro che come me non sono intenditori di alta pasticceria. A questo si aggiungono altri ingredienti, quali l’affidabilità dei due giudici, abili nel giudicare il lavoro di ogni singolo concorrente che ci riporta un pochino tra i banchi di scuola. Ernst Knam poi è un genio nel suo settore, con il quale ogni giovane pasticcere dovrebbe avere la fortuna di lavorare perché i mestieri – come accadeva una volta – si apprendono sul campo, sbagliando e ritentando, con la guida di maestri che hanno o almeno dovrebbero avere un ruolo ben preciso nella società. Infatti, quando il discepolo supera il maestro, l’umanità si evolve e cresce. Si deve inoltre considerare che le ricette delle singole prove vengono realmente eseguite e sul sito di Real Time è possibile trovare tutto il procedimento. Un ottimo servizio reso!

Insomma, ben vengano programmi come Bake Off Italia che ci insegnano a impegnarci e a credere nelle infinite possibilità che la vita ci offre, anche quando altri potrebbero essere più avvantaggiati di noi. E adesso non ci resta che attendere il libro di ricette scritto da Roberta per leggerlo e recensirlo.

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares