culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Senza categoria

Amici di Maria De Filippi, il Serale e l’Arte come processo creativo

Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

 

Ormai ci siamo. Manca poco al 2 aprile quando andrà in onda su Canale 5 alle 21.10 il Serale di Amici di Maria De Filippi. Sono trascorsi quindici anni dalla prima edizione di un programma che con i suoi numeri da capogiro sta facendo la Storia della televisione italiana. Sono stati anni di emozioni, di passione e di grandi talenti che hanno arricchito il panorama musicale (e non solo) italiano. Questo programma ha la capacità di parlare il linguaggio dei sogni rispondendo alle richieste dei giovani sempre più abbandonati a loro stessi da un sistema socio-culturale inadeguato, che non sa dare ai ragazzi dei veri modelli di riferimento.

Il segreto del successo è tutto nelle parole e nello sguardo di Maria De Filippi, l’anima del talent show che avvalendosi di un valido team riesce a cogliere il lato migliore di ciascun concorrente, com’è stato specificato più volte durante la presentazione alla stampa del Serale di Amici. Il talent più longevo della televisione mondiale si arricchisce, quindi, di nuovi volti. Oltre ai direttori artistici, Nek, J-Ax, Elisa Toffoli ed Emma Marrone, parteciperanno al Serale Morgan, in veste di ospite fisso, e l’attrice comica, reduce dal successo sanremese, Virginia Raffaele. Faranno parte della giuria invece Sabrina Ferilli, presente alla conferenza stampa tramite un video-messaggio, Anna Oxa e Loredana Bertè. Le coreografie saranno a cura di Giuliano Peparini. Le due squadre in gara sono composte rispettivamente da sei concorrenti. Per i Bianchi: Elodie, Emanuele, Lele, Gabriele, La Rua e Alessio. Per i Blu: Chiara, Sergio, Cristiano, Michele, Ale e Patrizio.

serale-amici-di-maria-de-filippi

Maria De Filippi in conferenza stampa ha assicurato che il Serale di Amici manterrà la stessa struttura dello scorso anno, con qualche novità. «Il nostro format è unico e possiamo adattarlo e modificarlo di anno in anno, a differenza di show come “C’è posta per te” per esempio, che segue uno standard generale valido per tutti i Paesi in cui è trasmesso», ha evidenziato la conduttrice. L’obiettivo di Amici? Continuare a diffondere l’Arte tra i giovani creando uno scambio e una circolazione di idee con serietà per far comprendere cosa significhi essere un musicista, un cantante e un ballerino. Le ore di studio in aula e i percorsi di approfondimento sono il punto forte di Amici che batte la concorrenza con facilità. «A differenza di altri talent show, questo programma non è artefatto, qui si studia e ci si perfeziona sul serio», ha affermato Morgan rispondendo alle domande dei giornalisti. Inoltre, «i concorrenti più meritevoli riescono a essere notati dalle case discografiche, cosa che non accade altrove», ha sottolineato J-Ax. La Bertè invece ha fatto notare che invece purtroppo i ballerini del Serale sono tutti di sesso maschile e questa cosa – ha detto – «mi dispiace parecchio». Anna Oxa, Elisa ed Emma si sono soffermate sul vero valore dell’Arte. «Ciascuno non deve perdere la propria autenticità», hanno precisato le tre cantanti. Il percorso che conduce alla creazione di un’opera d’arte, sia essa un balletto o un brano musicale, è particolareggiato, a volte doloroso, e preclude totalmente la possibilità di creare pensando al risultato e all’idea di successo. Si crea per esprimere se stessi e la propria natura. Questo e molto altro, dunque, è emerso in conferenza stampa, dove sono stati divulgati i numeri di Amici di Maria De Filippi. Il programma – che è imbattuto per share, ascolti, target totale e target giovani – ha il più alto tasso di impiego nel settore di competenza e ha il record nazionale sui social media (2milioni di fans su facebook e 412mila followers su Twitter; inoltre ha totalizzato il più alto numero di visualizzazioni anche per quanto riguarda la web tv). E adesso non ci resta che aspettare il Serale di Amici di Maria De Filippi 2016. Noi di Cultura & Culture lo seguiremo. Chissà! Magari tra i concorrenti potrebbe esserci un’altra stella della musica e della danza. Ce lo auguriamo.

 

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares