Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

Fagiolini: proprietà di un ortaggio che ci dona energia

Oggi ti parlo dei fagiolini e delle loro proprietà. Li troviamo sulle nostre tavole nel periodo estivo insieme ai fiori di zucca, alle melanzane, ai pomodori, ai peperoni, alla rucola, alle zucchine, ai cetrioli e ai fagioli (primizie di questa stagione). Il loro colore verde e la loro forma affusolata sono una delizia per gli occhi...

Aceto: mille usi per le pulizie della casa e la cura del corpo

La sua storia è millenaria ed alquanto suggestiva. Conosciuto già dagli Egizi e dai Babilonesi, era nell’antica Grecia molto diffuso per uso curativo tanto che Ippocrate ne raccomandava l’utilizzo proprio per mantenere il corpo in uno stato di salute. I Romani lo ritenevano fortificante, mentre nel Medioevo l’aceto era ritenuto un prezioso aiuto contro la peste...

L’ansia dei genitori sempre presenti danneggia i figli: ecco perché

Una volta la chiamavano ‘mamma chioccia’, oggi la parola chiave è ‘genitori elicottero’. Questo termine si è esteso anche alla figura paterna che ha perso la sua funzione tipicamente patriarcale e non ha più punti di riferimento precisi, netti, definiti. Questa espressione è stato coniata da uno studio che - realizzato da un team di studiosi su 422 bambini sino agli otto anni di età – è uscito sulla rivista Developmental Psychology...