L’Artiglio del diavolo: le proprietà della pianta africana

L’Artiglio del diavolo ha la nomea di attutire i dolori articolari e reumatici ma anche i disturbi epatici, renali e della vescica. I Boscimani la usavano per curare le ferite e, infatti, le è riconosciuta una spiccata proprietà antinfiammatoria. Ma non solo... Scopri qui tutte le caratteristiche della pianta.

Il suo nome botanico è Harpagophytum Procumbens. Lui o meglio lei è l’Artiglio del diavolo, un rimedio molto usato in Fitoterapia soprattutto nell’ultimo periodo. Si tratta di una pianta le cui proprietà sono conosciute sin dalla notte dei tempi grazie agli Iridoidi che si trovano nelle radici. L’Artiglio del diavolo ha la nomea di attutire i dolori articolari e reumatici ma anche i disturbi epatici, renali e della vescica. I Boscimani la usavano per curare le ferite e, infatti, le è riconosciuta una spiccata proprietà antinfiammatoria. Il suo nome potrebbe incutere un certo timore e invece deriva semplicemente dalla forma dei frutti legnosi muniti di uncini simili ad artigli. La fantasia popolare ha, dunque, fatto il resto!

 

L’Artiglio del diavolo sembra avere anche la capacità di attutire la glicemia alta, che pare abbassarsi soprattutto alle prime avvisaglie. Dona inoltre energia e vitalità ed è utile nel trattamento della gotta perché agisce come un antinfiammatorio. L’Artiglio del diavolo, che va usato con moderazione in caso di gastrite – può essere tuttavia usato in caso di digestione difficile, cioè quando lo stomaco ha difficoltà a produrre succhi gastrici. Questa pianta, che appartiene alla famiglia delle Pedaliacee, è ampiamente usata nella Medicina Tradizionale Africana, con ottimi risultati. Si trova in commercio in diverse formule, anche sotto forma di gel per praticare massaggi nelle zone interessate.

Maria Ianniciello, naturopata e direttore Cultura & Culture

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Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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