Lucio Buratto: «Ecco i cibi che fanno bene agli occhi»

Gli occhi sono la nostra finestra sul mondo e, mantenendo in buono stato di salute la vista, alziamo la qualità della nostra vita. Ci sono cibi (se sono freschi, di stagione, crudi o preparati con metodi di cottura che non disperdono le proprietà) che fanno bene agli occhi, come ci spiega il professor Lucio Buratto, medico specializzato in Chirurgia della cataratta e della miopia nonché fondatore del Centro Ambrosiano Oftalmico, di cui è direttore. Il dottore, che è stato il primo al mondo a utilizzare il laser intrastromale per la correzione dei difetti visivi, ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale; ha pubblicato ben 49 trattati di chirurgia oculare e altri libri anche sulla nutrizione, tra  cui “Mangiare per gli occhi” (edizioni Springer). «L’occhio è un organo di estrema importanza (basta pensare a tutte le attività che svolge dal risveglio al momento del sonno) e deve funzionare sempre al meglio delle sue possibilità – dice il dottor Buratto -. Anch’esso come ogni altra struttura dell’organismo, e forse più di ogni altra, ha bisogno di ricevere i giusti nutrimenti nella giusta dose per svolgere adeguatamente la sua funzione. Una corretta alimentazione aiuta non solo a tenere il corpo in buona salute ma esercita pure un’azione positiva sull’occhio», aggiunte Buratto.

Professor Buratto, quali sono le vitamine e le altre sostanze, contenute nei cibi, che fanno bene agli occhi? E dove le troviamo?
La Luteina si trova nei cavoli, nella lattuga, nei broccoli, negli spinaci, nei peperoni e in genere nei vegetali con foglia verde scura; il Licopene, che è un carotenoide, la cui fonte migliore è il pomodoro; l’Astaxantina che si trova soprattutto nei crostacei e nel salmone; gli ω-3 e gli ω-6 sono presenti nel pesce in generale ma anche nella frutta secca come noci e nocciole, e in alcuni oli. La vitamina E, che è un ottimo antiossidante, si trova in abbondanza soprattutto nei cereali interi, nei legumi in genere, nelle nocciole, nei broccoli, nei cavoletti di Bruxelles, nelle verdure a foglia verde e nelle uova. La vitamina A, che è presente soprattutto nel fegato, nelle uova e nel latte, nella zucca, nelle zucchine e nelle carote. Le vitamine del complesso B sono presenti nei cereali, nel latte, nelle uova, nella cuticola del riso, nelle noci e arachidi. La vitamina C è un altro potente antiossidante; la troviamo in grandi quantità negli agrumi, ma anche nella frutta come mele, banane, kiwi, nei frutti di bosco, nei pomodori, nelle patate, nei broccoli, ne peperoni e in altre verdure verdi. Gli Anticianosidi sono contenuti in grandi quantità in agrumi e frutti di bosco, soprattutto fragole e mirtilli (assieme alla vitamina C). Inoltre lo zinco, il selenio, il rame e il manganese sono tutti minerali utili alla corretta micro-nutrizione dell’occhio e li troviamo soprattutto nei crostacei.

Il professor Lucio Buratto
Il professor Lucio Buratto

Per quanti giorni alla settimana bisogna integrare questi alimenti nel regime alimentare?
Ogni giorno occorrerebbe consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura preferendo gli ortaggi e i frutti colorati: verdi, gialli, rossi. Molti colori vogliono dire la presenza di molte vitamine e molti pigmenti naturali. Tra i frutti: arance, albicocche, pesche, pompelmi, fragole, mirtilli, lamponi; tra le verdure: broccoli, melanzane, zucchine, zucche, pomodori, spinaci, bietole, cavoli rossi, carote, asparagi. Inoltre variare la frutta e la verdura è garanzia di miglior equilibrio alimentare e di apporto di tutte le vitamine e di tutti i micronutrienti necessari. Mangiare pesce almeno due volte la settimana. Il pesce è un eccellente fonte di proteine di ottima qualità, di zinco, ma soprattutto contiene acidi grassi omega-3, essenziali a livello oculare. Poi una volta alla settimana crostacei e molluschi, non solo per il loro contenuto in minerali.

Ha parlato anche dei frutti di bosco…
Contengono molti anticianosidi. Sono presenti in fragole, mirtilli e altre bacche colorate.

La miopia: esistono degli alimenti che possono aiutare ad evitarne la progressione? E qual è lo stile di vista più appropriato da adottare per proteggere, sin dalla prima infanzia, gli occhi da questo difetto visivo che sta aumentando sempre di più?
Non esiste un alimento che può impedire la comparsa o la progressione della miopia. Esiste però un regime alimentare ed uno stile di vita che possono agire positivamente nel limitare l’instaurarsi della miopia: una corretta alimentazione, una giusta attività fisica e un adeguato uso degli occhi. E’ molto importante lo stile di vita del bambino: dovrebbe passare molto tempo all’aria aperta e usare poco la vista per vicino; limitare l’uso di dispositivi elettronici (Iphone, Ipad, videogiochi) che obbligano a usare la vista molto da vicino.

E per la degenerazione maculare qual è lo stile di vita e in particolare quali sono i cibi più appropriati?
La degenerazione maculare senile è la principale causa di cecità nei paesi occidentali per le persone di età superiore ai 60 anni. Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato il ruolo protettivo contro questo danno di alcuni antiossidanti, vitamine, oligoelementi (sono sostanze che servono all’organismo in dosi piccolissime: zinco, selenio, rame, magnesio, iodio, ferro, manganese) e dei pigmenti maculari (luteina e zeaxantina); quindi una terapia della DMLE deve comprendere componenti nutrizionali coinvolti nei meccanismi di protezione: principalmente sostanze ad azione antiossidante (vitamine antiossidanti A, C ed E e minerali quali zinco, selenio, rame); ma non basta; occorre supplementazione di carotenoidi (licopene, carotene), e soprattutto di pigmenti maculari (luteina e zeaxantina); essi riducono la quantità di luce che raggiunge i fotorecettori e proteggono l’occhio dal rischio di DMLE. I carotenoidi e gli acidi grassi ω-3 sono fondamentali per le loro funzioni strutturali nel proteggere la macula.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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