L’utero in affitto e la storia della Lupa di Yellowstone

Utero in affitto? Esistono leggi che non si possono usurpare. Sono le leggi della Natura. Qualsiasi donna che ha portato nel proprio grembo un bambino sa che si crea, attraverso il cordone ombelicale, un legame emotivo che va oltre il tempo. Il corpo della gestante si trasforma e, subito dopo il parto, il cervello femminile secerne le sostanze dell’Amore. Non scrivo sulla base delle ultime ricerche, le quali pure dimostrano quanto ho appena affermato, ma perché sono motivata da un sentire intimo. Le mie parole provengono dal cuore di colei che, pur non essendo madre, sente crescere dentro di sé l’istinto di quel femminile mai sopito. Ci sono caratteristiche insite nella psiche e nel corpo di una donna che nessun uomo può imitare. Dopotutto se la Natura – che ogni cosa sa e nulla sbaglia – ha fatto in modo che la specie umana si riproducesse grazie alla magica alchimia che si viene a creare tra un uomo e una donna, significa che così deve essere e che la maternità surrogata o utero in affitto è un grande crimine contro la nostra specie e contro la Vita stessa. Siamo dei mammiferi e già questa parola dice tutto. In nome del progresso e di un Ego aberrante, stiamo dando sfogo a qualsiasi desiderio. Non entro nel merito della vicenda di Nichi Vendola, sulla quale non ho nulla da dire. I casi particolari m’interessano poco, anche se mi consentono di riflettere su argomenti d’interesse collettivo. Vendola ha agito perché poteva farlo, di conseguenza il parlamentare pugliese non può e non deve essere il capro espiatorio di un dibattito politico che si nutre di pregiudizi e agisce per partito preso, solo per accaparrare voti dei conservatori o dei progressisti. Con Cultura & Culture entriamo nei confini della bioetica.

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E, a proposito di utero in affitto e di quel femminile, al quale le antiche culture rendevano omaggio con i miti e le leggende antiche, vi narro una storia che proviene dal mondo animale. Nel parco di Yellowstone molti anni fa venne al mondo una Lupa, era piccola ma già dimostrava di avere la forza di una grande leader tanto che, quando diventò adulta, si rifiutò di avere rapporti con i propri consanguinei e per questo dovette abbandonare la propria famiglia d’origine, affrontando in solitaria il rigido inverno. Un lupo solo è condannato alla morte, a maggior ragione se è una femmina. Cacciare da soli è improponibile, eppure la Lupa ce la fece. Riuscì a procurarsi il cibo e trovò un compagno, un giovane adolescente che vagava per il parco con suo fratello; i due però non erano stati ancora addestrati a cacciare, quindi la Lupa, nonostante fosse incinta, dovette andare a caccia da sola. Riuscì anche questa volta nell’intento. Mise al mondo i suoi cuccioli e creò il branco più potente di Yellowstone, insegnando ai propri figli tutto ciò che c’era da apprendere e sconfiggendo grazie all’istinto femminile e a uno straordinario intuito un altro branco avversario. A Yellowstone però i cervi cominciarono a scarseggiare e la Lupa dovette spingersi oltre il parco, venne così a contatto con un’altra specie molto più pericolosa, quella degli esseri umani. E, dopo aver superato tante prove difficili, il gruppo perse la sua leader a causa di un colpo d’arma da fuoco. Ma la Lupa aveva trasmesso alla sua piccola figlioletta, che chiameremo la Grigia, il suo sapere accumulato grazie a una lunga esperienza di cacciagione. La Grigia è diventata forte e temeraria quanto la madre e ha costituto un proprio branco. I lupi di Yellowstone rischiano l’estinzione perché gli Stati Uniti hanno dato la possibilità ai cacciatori di accostarsi sempre più al parco. Le leggi non sempre sono giuste ed equilibrate, perché sono scritte dagli uomini, quindi non sono infallibili.

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La storia, che vi ho narrato, è stata divulgata da National Geographic Wilde. L’energia della Lupa dimora in ogni Donna. Il femminile sconosciuto è insito nella Terra stessa, che contribuisce all’evoluzione della Vita. I cicli e i ritmi della Natura non devono essere stravolti per soddisfare qualsiasi bisogno degli esseri umani. Sono contraria all’utero in affitto e alle adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali per i motivi suddetti e perché tengo molto ai principi della bioetica. Ogni cosa potrebbe essere lecita se continuiamo di questo passo. Qualsiasi desiderio potrebbe essere esaudito se non poniamo un giusto limite. Ci è stato dato un cervello raffinato che ci consente di evolverci però, in nome di un Dio, che si chiama Denaro, stiamo distruggendo questo pianeta e con esso il femminile. La pratica dell’utero in affitto è deleteria per le donne che diventano così merce di scambio, incubatrici viventi, le quali soccombono ancora una volta alle logiche del patriarcato che nulla chiede e tutto pretende. La Lupa si è battuta per la propria dignità, non facciamo diventare la pratica dell’utero in affitto legale nel nostro Paese perché così si fa altrove. L’Occidente è un gigante d’argilla che sta fallendo miseramente e ha esportato la sua logica capitalistica anche in Oriente, seminando morte e vendetta. La maternità surrogata non è fuori da questa logica e, anche se una donna è consenziente, esiste comunque un’etica, la stessa che non ci fa commettere le azioni più atroci come per esempio gli omicidi. Battiamoci per quel femminile che dimora in ogni Donna e facciamo emergere lo spirito della Lupa che è dentro di noi.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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