Terrorismo? Fa rima con capitalismo…
20 dicembre 2016
Maria Ianniciello (1154 articles)
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Terrorismo? Fa rima con capitalismo…

Il terrorismo cosa c’entra con il capitalismo? Penso che il legame sia piuttosto forte. Il capitalismo sta distruggendo l’umanità in due modi diversi e affini: con l’omologazione selvaggia e la globalizzazione forzata. Le culture stanno scomparendo e con esse la diversificazione tra le razze che significa uguaglianza nella diversità, giacché quest’ultima è un valore aggiunto e non un limite, non qualcosa da combattere e da estirpare. Nessuna religione può prevaricare sull’altra perché tutte hanno il diritto di esistere, così come le tradizioni dei popoli che sono l’anima di un’umanità ormai in declino. Il terrorismo è la conseguenza di una politica aberrante portata avanti dai Governi per difendere gli interessi di pochi gruppi finanziari. L’Occidente non vive in democrazia bensì in oligarchia. Il potere è nelle mani di pochi “eletti” che gestiscono le Istituzioni. Abbiamo così perso il contatto con la natura e con la semplicità per far trionfare un Dio che non si chiama Allah e nemmeno Gesù. Ha un solo nome ed è Denaro. Pezzi di carta che ci regalano l’onnipotenza ma non l’immortalità perché il sangue dei padri ricadrà sui figli e sulle generazioni che verranno!

L’attentato in Germania non è altro che l’ennesimo atto terroristico di uomini assetati di vendetta perché laddove si semina morte non si ottiene altro che buio e desolazione. Nelle stanze del Palazzo si decidono le sorti delle masse, sempre più incerte e timorose in un momento in cui tutta la Natura si sta preparando a rispendere (il Natale dei Cristiani dopotutto è anche questo). Di conseguenza in nome di una presunta sicurezza si privano le persone della libertà, così come si evince bene nel film Snowden (2016) di Oliver Stone. Tiziano Terzani avvertiva: «Non basta uccidere i terroristi, bisogna al contrario eliminare le origini del terrorismo».

L’Occidente è adesso un gigante di Paglia (come lo abbiamo definito tempo fa) che ha lottato contro il Comunismo senza rendersi conto che stava realizzando nei fatti quanto proclamato dai Governi Socialisti. In che modo? Omologando le varie etnie per togliere loro l’identità e di conseguenza per tutelare gli interessi delle banche, dei gruppi petroliferi e dei grandi marchi. Ci sono tanti modi per assoggettare le persone. Ad esempio riempendo i nostri organismi di sostanze zuccherine che creano dipendenza forse più del Tabacco e quasi quanto la droga. Drogati di zuccheri, agiamo di pancia dimenticando chi siamo e da dove veniamo. La lotta al capitalismo (e di conseguenza al terrorismo) può essere perpetuata  in modo collettivo partendo dalla quotidianità e dai territori di appartenenza per ritrovare naturalezza e semplicità con scelte sostenibili!

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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