“Le rane” di Aristofane al Teatro Due di Parma

Una scena tratta da "Le rane" © Marco Caselli Nirmal
Una scena tratta da “Le rane” © Marco Caselli Nirmal

La letteratura greca trova, spesso e volentieri, numerosi fili di connessione con l’attualità con un risultato, a volte, sorprendente. Parole scritte decine di secoli fa riescono a tratteggiare, con inquietante fedeltà, il ritratto della società contemporanea come nel caso de “Le rane”, l’opera di Aristofane: un’intera società, preda di una profonda e latente crisi, s’ingegna per riuscire a trovare una nuova via di sopravvivenza mentre il mondo dell’arte e della cultura vive sotto la costante  minaccia dei potenti. Questo sarà il tema dello spettacolo ideato, diretto e interpretato dall’Ensemble Stabile Attori del Teatro Due di Parma, in scena sabato 14 dicembre alle 21.00 e domenica 15 alle ore 16.00.

Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio, Luca Nucera, Tania Rocchetta, Marcello Vazzoler si affideranno alla magia delle parole antiche per affrontare una importante questione che riguarda non solo il ruolo  della cultura nella società civile ma anche quello della cittadinanza che dovrebbe, oggi più che mai, rispondere in maniera attiva e propositiva ad un tragico stato delle cose.

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Raffaella Sbrescia

Raffaella Sbrescia
Raffaella Sbrescia è una giornalista iscritta all'ordine dei Giornalisti della Campania dal 2010 e blogger per il blog musicale "Ritratti di note". Dopo la laurea triennale in Lingue, culture e letterature dell'Europa e delle Americhe ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale con il massimo dei voti. Da sempre interessata al mondo della musica, dell'antropologia, dei viaggi e della letteratura, per Cultura & Culture è responsabile della sezione eventi e spettacoli.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI