Doppio cd per i 25 anni di “Green”, storico album dei R.E.M.

Green RemÈ ormai passato un anno e mezzo circa da quel settembre 2011 in cui i R.E.M., gruppo nato nel 1980 ad Athens, nella Georgia statunitense, comunicarono ufficialmente la decisione di sciogliersi. Oggi, a meno di due anni da quell’avvenimento, ecco una buona notizia per i fans della band americana: è uscito proprio ieri, infatti, un doppio CD che contiene al suo interno la versione rimasterizzata del sesto lavoro dei R.E.M., ossia “Green”.

Album pubblicato esattamente venticinque anni fa, forse “Green” non ha registrato il grande successo del seguente “Out of time”, disco che ha davvero segnato la svolta nella carriera di Michael Stipe e dei suoi con brani come “Losing my religion”, “Radio song” o “Shiny happy people”, ma ha comunque anticipato quella che molto presto sarebbe diventata la forza della prima grande band indie-rock. Loro, inizialmente in quattro poi rimasti in tre, hanno infatti dimostrato al mondo della musica che non è necessario essere “schiavi” delle maggiori case di produzione per iniziare a farsi conoscere. Musica indipendente, grande spazio alle chitarre, lo stile dei R.E.M. ha sicuramente fatto scuola negli anni Ottanta e primi Novanta, diventando emblema del rock che si potrebbe definire “alternativo”.

Ma tornando a “Green”, tra i pezzi più celebri spiccano sicuramente “Stand”, “Orange Crush” e “Turn you inside out”, rimasterizzati insieme a tutti gli altri per questa nuova edizione, composta anche da un secondo cd con il concerto registrato nel novembre nell’89 a Greensboro, nel North Carolina. Un doppio in Deluxe Edition, arricchito anche da poster e cartoline della band e, per i veri appassionati di musica, disponibile anche in vinile.

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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