A BOLOGNA GLI STADIO

Ci sono i ragazzini e i signori coi capelli bianchi, le donne di mezza età e perfino chi li ha seguiti personalmente in più di trecento concerti in giro per l’Italia. Nella loro Bologna, gli Stadio presentano il nuovo album “30 i nostri anni”, un lavoro celebrativo per i primi tre decenni della band, ricchi di soddisfazioni e di collaborazioni più che illustri. Il disco contiene una selezione dei loro cavalli di battaglia registrati dal vivo con l’accompagnamento della Sanremo Festival Orchestra diretta da Bruno Santori ma c’è anche spazio per tre brani inediti scritti insieme a Luca Carboni (“Bella”) e Fabrizio Moro che con Gaetano Curreri duetta nella canzone “I nostri anni”. E proprio il leader del gruppo spiega: “Questo nuovo album racconta davvero la storia degli Stadio. In trent’anni di musica, attraverso le nostre canzoni, c’è sempre stata la voglia di stabilire contatti col pubblico”.

E sulla scelta dei brani da inserire nell’album celebrativo “abbiamo ripercorso tutti i più significativi momenti della nostra carriera, partendo dalla prima canzone che ho scrtitto ‘Chi te l’ha detto’ fino alle tre inedite. In mezzo ci sono tra le altre “Chiedi chi erano i Beales’, ‘Sorprendimi’, ‘Acqua e sapone’, ‘Vorrei’, ‘Lo zaino’ ed ancora la canzone dedicata a Pantani… Insieme al maestro Santori, abbiamo selezionato i brani più orchestrabili”. La location scelta per la presentazione del nuovo lavoro è la Libreria Feltrinelli proprio sotto le Due Torri nel cuore della città, anche se tra i presenti c’è chi è arrivato da lontano. Con simpatia e soprattutto grande entusiasmo i componenti della band bolognese non si sottraggono a nessuna domanda anche quando si parla di Sanremo “Un posto che abbiamo odiato ma che nel contempo ci ha sempre attirato”, o della canzone che durante i concerti arriva al pubblico più di tutte “Quando cantiamo ‘Acqua e sapone’ la gente si alza sempre in piedi”. A fare quasi da sottofondo alla serata c’è il ricordo di Lucio Dalla, un loro punto di riferimento. «Quest’anno ai concerti – spiega Curreri – facciamo anche delle sue canzoni, abbiamo il dovere di mantenere vivo il ricordo attraverso i suoi brani, sempre bellissimi. In questo 2012 abbiamo perso dei grandi amici come Giancarlo Bigazzi che per noi ha scritto proprio la canzone dedicata a Pantani e poi Lucio Dalla e Roberto Roversi, due persone che hanno segnato la mia vita». 30 anni di carriera è un bel traguardo ma c’è ancora un sogno nel cassetto? «Sì – risponde Curreri – fare un disco che celebri la grandezza di un poeta come Roberto Roversi».

A breve intanto i prossimi appuntamenti: il 24 novembre è in programma all’Auditorium Conciliazione di Roma lo “Stadio Friendly Gala” che verrà poi replicato il 12 dicembre al Teatro Manzoni di Bologna. Sul palco ma anche in platea a festeggiarli, sono già annunciati Carlo Verdone, Gianni Morandi, Max Giusti, Luca Carboni, Ron, Noemi, Fabrizio Moro, la signora Tina Montinaro vedova del caposcorta del giudice Falcone, ed ancora amici e campioni dello sport.

Emilio Buttaro

©Foto Franco Buttaro

Autore dell'articolo: Emilio Buttaro

Emilio Buttaro
Classe 1967 ha iniziato a svolgere attività giornalistica all’età di sedici anni. Nell’85 ha vinto il concorso nazionale “Vota lo speaker” indetto dalla FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) e l’anno dopo è stato il più giovane cronista accreditato al Festival di Sanremo. Laureato in Scienze Politiche ha presentato diverse manifestazioni come il Premio Internazionale di poesia “Nosside”. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche tutte di portata nazionale tra cui: Il Messaggero, Radio 24-Il Sole 24 Ore, La Stampa (redazione sportiva), Radio TV Capodistria, SBS emittente radiotelevisiva continentale australiana, Agenzia di Stampa Italpress, Cultura & Culture e Costantini Editore.

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