Il tatto (questo sconosciuto) e i benefici di un abbraccio dato col cuore

Oggi si parla tanto di abbraccio, di massaggio, di tocco, di terapia del tocco ma sempre nell’ottica della commercializzazione di un prodotto che può dare dei benefici. E allora se non dimostri con la scienza cosa accade quando un essere umano tocca un altro individuo o si lascia toccare non sei credibile. Bisogna provare con la logica ciò che le antiche culture già sapevano e quindi non basta sentirsi bene grazie a un abbraccio dato con il cuore.

Il Tatto, come l’olfatto, è il senso più antico che abbiamo. La pelle è quella finestra sul mondo che ci permette di aprirci all’altro. Le relazioni sociali sono importanti e vitali, tanto che se chiediamo ad una persona di parlare di sé inevitabilmente questa comincia a parlare anche dei genitori, degli amici, dei figli, del compagno o della compagna dimostrandoci che siamo tutti legati, come in una rete, e che non possiamo esistere senza l’altro.

La pelle è uno degli organi di senso più considerati in naturopatia, dato che ci permette di percepire per davvero e l’affermazione “lo sento a pelle” è calzante. Chi non l’ha mai pronunciata? Il tatto allora diventa strumento di conoscenza di sé, dell’altro e quindi di consapevolezza. Siamo nell’epoca della vista eppure gli occhi tante volte ci ingannano perché guardiamo con le lenti dei nostri pregiudizi e degli schemi mentali inculcati. La pelle con la sua immediatezza invece ci agevola; è una sorta di cervello esterno e, infatti, si origina dall’ectoderma che è lo stesso foglietto embrionale da cui si sviluppa il sistema nervoso.

benefici abbraccio

Da ragazzina osservavo il mio cane (un incrocio femmina tra un Collie e un Pastore Tedesco) leccare i suoi cuccioli e all’epoca pensavo che volesse solo pulirli invece oggi scopro che i mammiferi leccano le loro creature per aiutarle ad affrontare la nuova vita con fiducia. Il tocco di una mamma infonde sicurezza nel piccolo che si sente così amato, accudito, non lasciato solo. Le parole decadono, gli abbracci restano.

Il massaggio e in generale il tocco, come un abbraccio davvero sentito, riduce il livello di cortisolo (l’ormone dello stress) nel sangue, stimola la produzione di ossitocina (l’ormone dell’amore che rilassa e crea benessere), aumenta i livelli di serotonina. Una carezza è un potente antidolorifico e migliora la memoria. Nello specifico il contatto pelle a pelle tra mamma e neonato rafforza il sistema immunitario del piccolo ma apporta tanti benefici anche alla donna che produce così gli ormoni del benessere, i quali l’aiuteranno nel puerperio a trovare calma e fiducia nelle sue capacità. Eppure la  società occidentale ha perso il contatto con il corpo per ‘rifugiarsi’ nella mente con ripercussioni negative. Uno studio fatto su 49 culture dimostra, difatti, che più c’è contatto meno c’è aggressività.  Non male vero? E allora spazio al massaggio… agli abbracci, al tocco anche per finalità terapeutiche tramite per esempio la pet therapy ma questa è un’altra storia…

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Maria Ianniciello, naturopata e giornalista pubblicista

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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