Prima di rientrare in Italia…tappa a Berlino!

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Siamo agli sgoccioli del nostro viaggio: dopo sette ore di auto abbiamo raggiunto Berlino, ultima rapida tappa prima del rientro a casa. Sono ormai due giorni che ci troviamo qui, nella capitale tedesca, e domani ci attende il viaggio verso Lecco. Due giornate, quindi, che abbiamo piacevolmente trascorso in una delle città più curiose e imprevedibili d’Europa, che non troppo sembra avere a che fare con il resto del Paese di cui da circa quindici anni è tornata ad essere meritatamente la capitale.

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@ Valentina Sala

Alternativa, underground, a tratti forse un po’ sporca e in continua trasformazione, Berlino sembra essere il luogo in cui tutto è possibile, dove un’idea, anche la più strana, può concretizzarsi, come aprire una boutique di cappelli a Prenzlauer Berg e provare a vivere solo di quello. Una città in cui i punk continuano a trascorrere le loro ore seduti in Alexanderplatz o nei pressi di Zoologischer Garten e in cui la domenica il Mauerpark si riempie di gente per l’ormai tradizionale appuntamento con un karaoke improvvisato, dove chiunque può esibirsi davanti alla folla di spettatori. Insomma, a Berlino tutto ha un sapore diverso, persino la sopraelevata della metropolitana, che in alcuni tratti traglia il panorama in due, i cartelloni di eventi strappati e incollati uno sull’altro o i continui lavori di rifacimento di strade e quartieri diventano qualcosa di rappresentativo. Qualcosa che contribuisce a creare quell’atmosfera tipicamente berlinese.

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Sprea e torre della televisione, Berlino. @ Valentina Sala

Il nostro ritorno a Berlino, a tre anni di distanza dall’ultima visita a questa città, è stata l’occasione per ripercorrere tragitti già noti, per perderci un po’ nei quartieri più colorati e alternativi, senza entrare in musei o monumenti. Chiunque non abbia mai visto la capitale tedesca di certo dovrebbe prima conoscere i luoghi noti della città, passeggiare da Potsdamer Platz sino alla Porta di Brandeburgo e al Reichstag, percorrere tutto Unter den Linden, il viale più famoso dell’intera Germania, e raggiungere il duomo e l’isola dei musei, proprio al termine dell’ampia via. Dovrebbe fermarsi in Alexanderplatz e salire sulla Fernsehturm (la torre della televisione) visibile da qualsiasi punto della città, immaginando come doveva essere Berlino prima del 1989.

Duomo di Berlino @ Valentina Sala
Duomo di Berlino @ Valentina Sala

Dovrebbe, ed è ovvio, capire dove passava il Muro, quali quartieri erano a est e quali a ovest, quale la loro storia, senza dimenticare di percorrere almeno un breve tratto di Karl Marx Alee, il viale maggiormente rappresentativo di quella che fu la DDR. Una città divisa per oltre quarant’anni, trenta dei quali dal Muro, e che nonostante l’unificazione, da alcuni vista più come un’annessione di una parte all’altra, e gli anni trascorsi, a voler ben guardare ancora presenta qualche differenza tra ovest ed est.

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Sopraelevata Berlino @ Valentina Sala

Noi, già conoscitori e amanti di Berlino e della sua storia, abbiamo voluto gironzolare per due giorni. Il quartiere di Mitte con Unter den Linden; Alexanderplaz, cuore della Berlino Est; la modaiola Ku’damm, centro della vita di Berlino Ovest e, soprattutto, i quartieri di Kreuzberg e Friedrichshain, insieme a Prenzlauer Berg i più originali. Queste le immagini che si sono susseguite per due giorni dinanzi a noi e che non hanno fatto altro che confermare le impressioni del passato: nel bene e nel male nessuna città è come Berlino. La sua storia e il suo aspetto, tra il creativo e l’alternativo, la rendono unica.

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Kreuzberg @ Valentina Sala

Kreuzberg e Friedrichshain, dicevo. Il primo dei due quartieri è una città nella città. Più che a Berlino sembra di essere in Turchia: la numerosa comunità turca ha trovato spazio, infatti, nelle vie di questa zona a sud del fiume, la Sprea. Ottimi kebab e un’atmosfera quasi mediorientale si uniscono, oggi, a enormi graffiti, ai locali e alla dinamica vita notturna, che hanno trasformato Kreuzberg in una delle zone più frequentate dai giovani. Diversa, invece, l’aria che si respira a Friedrichshain, a pochi passi da Karl Marx Alee e raggiungibile attraversando il famoso ponte rosso di Kreuzberg.

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Kreuzberg @ Valentina Sala

Altro punto di riferimento per i giovani, Friedrichshain è un quartiere un po’ più ordinato, anche se altrettanto ricco di baretti e locali con tavolini all’aperto, ristoranti con cibi da tutto il mondo e, quando capita, musica dal vivo. Sembra si stia progressivamente trasformando in un prolungamento di Kreuzberg. Una buona birra seduti all’ombra di qualche albero è sempre d’obbligo qui: dà la giusta carica per riprende a camminare…

Ora, terminate le due giornate berlinesi, eccoci a raggruppare ancora una volta le nostre cose. Entro la sera di domani, sempre che non ci siano imprevisti lungo la strada, dovremmo raggiungere Lecco, la nostra casa, e concludere il viaggio. Dopo tante città viste e persone incontrate, la voglia di tornare è tanta: sarà il momento giusto per fermarsi, per ripensare con calma al mese trascorso, per assimilare tutto. L’Italia chiama, è ora di partire…

 

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Valentina Sala

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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