Praga: ecco cosa vedere: le 10 mete più suggestive

praga-cosa-vedere Oggi vi portiamo a Praga con dieci (speriamo preziosi) consigli su cosa fare e su cosa vedere una volta giunti nella meravigliosa città della Repubblica Ceca. Lo so, ormai l’estate è scivolata via e quasi tutti siamo rientrati dalle vacanze, riprendendo le consuete attività lavorative o di studio. Ma, se potete e volete concedervi un weekend da sogno, vi consigliamo proprio Praga che, vi garantiamo, non vi deluderà.

 

  • Uno dei luoghi più magici, affascinanti e caratteristici di Praga è il ponte Carlo IV che lega la città vecchia al quartiere di Malá Strana. Turisti, pittori e venditori lo attraversano con ritmi, intenti e occhi diversi e da popolatissimo di giorno diviene surreale e solitario di notte. Percorrere i suoi 516 metri riserva una serie d’incontri “di pietra”; sono numerose, infatti, le statue, disposte lungo la strada, che raffigurano soggetti sacri, i quali soprattutto al calar delle tenebre rafforzano attraverso la loro presenza l’atmosfera mistica di quello che sino al XIX secolo fu l’unico ponte in pietra a solcare la Moldava.
  • Altra imprescindibile tappa è la Staroměstské náměstí, cioè la Piazza della città vecchia, cuore pulsante di Praga. Le riunioni politiche, le urla dei venditori del mercato, il baccano delle feste e l’orrore delle esecuzioni capitali di un tempo passato riecheggiano in questa piazza raccolta da una serie di eleganti edifici d’epoca. Non soffermatevi esclusivamente sulla vitalità di ciò che vi circonda, ma alzate gli occhi al cielo e ammirate lo splendido orologio astronomico costruito nel ‘400: allo scoccare di ogni ora, Gesù e gli Apostoli sfileranno da dietro due finestrelle accompagnati inaspettatamente dalle diverse figure allegoriche presenti.
  • praga-dieci-meteUno dei luoghi di Praga che mi sono entrati maggiormente nel cuore è senza dubbio il vicolo d’Oro: minuscole case basse e colorate le une addossate alle altre lo caratterizzano. La leggenda narra che questo luogo fu abitato dagli alchimisti che attraverso la scienza occulta cercarono a lungo la famosa pietra filosofale. Meraviglioso sarebbe percorrere questo vicolo così affascinante senza il continuo via vai dei curiosi che si affacciano nelle molte casette-museo rimaste intatte; è infatti possibile riscoprire l’artigianato antico grazie a ciò che viene esposto in esse e immaginarsi Franz Kafka alle prese con uno dei suoi capolavori letterari; al numero 22 di questo vicolo fiabesco visse proprio il famoso scrittore che nel racconto Descrizione di una battaglia e nelle pagine dei Diari descrisse meticolosamente la sua amata, e nello stesso tempo odiata, Praga. Nella casa oggi risiede un negozio di souvenir che vende le opere dello scrittore praghese: se vorrete acquistarne una, sulla vostra copia verrà fatto un timbro che vi ricorderà del luogo magico in cui l’avete acquistato.
  • E ancora, cosa vedere a Praga? Suggerirei Josefov, il quartiere ebraico che custodisce la memoria della movimentatissima storia di una delle più importanti comunità giudaiche d’Europa. Tra le diverse sinagoghe, quella di Klaus, oggi sconsacrata, accoglie un importante museo sull’ebraismo in Boemia, l’ex sinagoga di Pinkas invece racchiude una toccante esposizione di disegni dei bambini di Terezín, fortezza posta a 65 km da Praga, in cui tra il 1942 e il 1945 furono deportati circa 90mila ebrei in attesa di essere poi trasferiti ad Auschwitz. Prima di lasciare il quartiere non dimenticate di attraversare il suggestivo cimitero ebraico fatto di antiche lapidi e di atmosfere trascorse.
  • Altra tappa è la più grande chiesa gotica del Paese, la cattedrale di San Vito, in cui Peter Parler sperimentò nuove tecniche per articolare le volte a costoloni. Immenso, questo luogo riassume tutta l’arte ceca, dalla sua epoca medievale al XX secolo, basti pensare alla coloratissima vetrata della Secessione del 1931. Ritrovarsi nel cuore della sua navata centrale inondata di luce è una delle esperienze più emozionanti che possono essere vissute a Praga. Non perdetevi le numerosissime cappelle nelle navate laterali e l’oratorio reale della fine del XV secolo.
  • Solo a Praga potrete incontrare la casa ballerina, un edificio dell’architetto di origine canadese Frank Gehry che ha suscitato molte polemiche. Nella sua struttura a intravedersi sono due ballerini che danzano; inizialmente fu chiamata Fred e Ginger in onore dei celebri Fred Astaire e Ginger Rogers. Il suo stile quasi confonde ma lascia grande spazio alla fantasia mescolando neobarocco, neogotico e art nouveau. Al settimo piano della casa ballerina viene proposta della cucina francese di altissimo livello.
  • Meraviglioso sarebbe sorseggiare un tè al Caffè Louvre: al numero 20 del Narodní, sognereste gli incontri del circolo di intellettuali tedeschi seguaci del filosofo Brentano, a cui si unirono anche Kafka e Max Brod, che avvenivano assiduamente in questo luogo di svago e di pensiero.
  • La Sala di filosofia del monastero di Strahov vi lascerebbe senza fiato; datata 1780 vi accoglierebbe con i suoi infiniti scaffali ricolmi di libri (circa 50.000) e con i magnifici arredi provenienti dall’abbazia sconsacrata di Louka. I suoi affreschi ritraggono scene dall’Antico Testamento, dal Nuovo Testamento, dalla Grecia classica e dal mito.
  • Cosa vedere ancora a Praga? Il Hrad, ovvero il castello, che si presenta come quartiere autonomo fatto da edifici di governo, con centri amministrativi che occupano le oltre 700 stanze, da edifici di culto, giardini, pinacoteche, ristoranti e negozietti di souvenir. Se percorrerete in lungo e largo il Hrad vi regalerà la consapevolezza di essere a Praga.
  • Ultimo consiglio, ma non meno importante, è quello di attraversare la città nelle ore serali, al calar delle tenebre Praga diventa romantica e nello stesso tempo misteriosa, svela il suo volto incantatore alle coppie di innamorati e ai viandanti solitari in cerca di risposte. “Ancor oggi, ogni notte, alle cinque, Franz Kafka ritorna a via Celetná a casa sua, con bombetta, vestito di nero” scrive Angelo Maria Ripellino in Praga magica.

 

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Autore dell'articolo: Elisabetta Severino

Elisabetta Severino
Elisabetta Severino, originaria di Lecce e bolognese d’adozione, ha studiato Lettere Moderne per seguire le sue più grandi passioni: la letteratura e la scrittura. Ha collaborato con diverse redazioni e radio e attualmente lavora come Ufficio Stampa in un teatro, ambiente vivo e stimolante. Dopo aver vissuto a 360° l’esperienza dell’Erasmus in Francia durante il periodo universitario non ha mai smesso di viaggiare curiosando qua e là per l’Europa e oltre i suoi confini. La città in cui non si stanca mai di ritornare? Parigi!

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