Náfplio, perla della Grecia e del Mediterraneo

©Valentina Sala
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Un vero labirinto di vicoli, dove fiori, vetrine di negozi, porte e persiane di diversi colori creano vivaci contrasti cromatici, stimolano costantemente la nostra vista. E poi le innumerevoli taverne, una accanto all’altra: un allegro susseguirsi di tavoli, tovaglie e piatti a base soprattutto di pesce. Se a Salonicco ci è parso di essere in Turchia, qui a Náfplio, nel golfo dell’Argolide, le suggestioni ci portano nella Serenissima. Pavimentazione in marmo levigato e splendidi palazzi settecenteschi ricordano, infatti, gli anni di dominio veneziano e rimandano con la mente ad altri centri mediterranei, simili per colori e forme. Lasciate alle spalle le imponenti Meteore, circa sei ore di auto ci conducono proprio in quella che per brevissimo tempo, precisamente tra il 1829 e il 1834, diviene la prima capitale della Grecia indipendente. Un viaggio verso sud, quindi, per varcare il confine della regione del Peloponneso, dove rimarremo per alcuni giorni prima di risalire verso Atene.

Prima tappa proprio Náfplio, capitale della Grecia moderna. Perché quando gli ottomani, da alcuni anni dominatori di queste terre, sono costretti ad accettare il trattato di Adrianolpolis e a concedere l’indipendenza a parte dell’odierna Grecia, questa suggestiva cittadina affacciata sul mare viene scelta come capitale del neonato stato (con il Parlamento che trova spazio in una ex moschea del Settecento, proprio nella centralissima piazza Syntagma). Una cittadina che nelle sue piazze, nelle vie, nei palazzi evoca tutt’oggi, come anticipato, un’altra importante dominazione del passato, cui va il merito di aver innalzato, tra le altre cose, quello che sicuramente è il monumento più imponente e spettacolare dell’intera città: la Fortezza di Palamene. Impossibile non vederla: arroccata su un promontorio roccioso, questa cittadella sembra come arrampicarsi sulla cima e domina dall’alto il centro storico di Náfplio. Tre, per la precisione, le fortificazioni che caratterizzano la città: fortezze diverse, erette in periodi differenti e testimonianza, oggi, del passato, della necessità di proteggere l’abitato, di dominazione in dominazione, da possibili incursioni dal mare. C’è, innanzitutto, la più antica delle tre, parte della quale risale all’epoca del Bronzo: si tratta di Acronafplía, antico castello costruito in cima alla città. E poi c’è quel suggestivo isolotto situato nel centro del Golfo e su cui si erge la fortezza di Bourtzi. Costruito nella seconda metà del XV secolo dai veneziani, Bourtzi ha un che di romantico e insieme inquietante: da oltre cinque secoli spunta dal mare, evoca con i suoi bastioni il Medioevo e incanta con la sua bellezza, soprattutto al tramonto. Infine la settecentesca Palamene, opera sempre di Venezia, capolavoro di architettura militare. Due gli ingressi per accedervi: dall’alto, con possibilità di raggiungere la porta in auto; dal centro cittadino, con una salita fatta di più di 800 gradini (la leggenda dice precisamente 999, ma a contarli pare siano più di un centinaio in meno). Tra resti di edifici e di mura, bastioni ancora conservati e porte con il leone di San Marco, la visita è memorabile anche per gli scorci che offre sulla città e sul mare.

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Ma la bellezza di Náfplio è soprattutto perdersi per le strade del suo centro: verso sera, quando il tramonto tinteggia la baia, i caffè e i numerosi ristoranti si animano, la gente esce, sosta in una delle belle piazze cittadine, passeggia sul lungomare. È lo stile di vita mediterraneo. Piazza Syntagma diviene luogo di incontro, Megalos Domos (letteralmente Gran via, appellativo con cui viene comunemente chiamata Vas. Konstantinos) è un susseguirsi di luci, di boutique esclusive, dove vacanzieri in arrivo nel weekend dalla vicina Atene amano fare qualche acquisto. C’è un’atmosfera allegra e insieme raffinata, ideale per una sosta di qualche giorno in una cittadina che è, tra le altre cose, ottima base per visitare i vicini siti archeologici di Micene ed Epidauro. Ed è quello che faremo anche noi, prima di partire per l’aspra regione del Mani, la più meridionale dell’intera Grecia. Scopri la tappa precedente del viaggio in Grecia di Cultura & Culture, alla Meteore

 

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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