Istanbul, ecco i posti da vedere

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Tutte le città del mondo sono uniche ma Istanbul lo è più di tutte le altre. L’aria che si respira in quest’incantevole luogo, crocevia di culture, custode di un tempo antico e protagonista oggi di numerosi avvenimenti di politica interna e internazionale, è insolita e fresca soprattutto per noi occidentali immersi quotidianamente nei nostri usi e costumi e circondati da architetture a noi familiari. Chiese bizantine e moschee ottomane tempestano le vie di questa grande città in cui il richiamo dei fedeli dall’alto dei minareti mi convinse, durante la mia visita, di essere davvero lontano da casa. L’antica Costantinopoli racchiude all’interno dei suoi confini Europa e Asia, il Mar Nero e quello di Marmara sono, infatti, divisi dallo stretto del Bosforo affollato di traghetti che di continuo effettuano la traversata tra i due continenti. I posti che vorrei consigliarvi di andare a vedere una volta raggiunta Istanbul sono tanti a cominciare dalla meravigliosa Aya Sofia, il monumento più importante della capitale turca.

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L’imponente basilica fu fatta edificare dall’Imperatore Giustiniano e, dopo essere stata la chiesa più grandiosa di tutta la cristianità, venne trasformata in moschea dal 1453 per poi diventare a partire dal 1935 un museo. Il quartiere che ospita l’Aya Sofia è quello di Sultanahmet, il cuore di Istanbul dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità; qui troverete la Sultan Ahmet Camii, ovvero la famosa Moschea Blu, e il Palazzo Topkapi. Entrando nella prima, coperto il capo e tolte le scarpe, provai una sensazione unica; ricordo ancora i miei occhi riempirsi dei colori delle vetrate istoriate e delle maioliche e l’atmosfera di sacralità che i fedeli in preghiera ricreavano nonostante l’enorme affluenza di turisti. Incredibilmente emozionante sarà varcare la soglia della Porta Imperiale del Palazzo Topkapi il quale vi riserverà la sorpresa di accogliervi con un’enorme distesa di tulipani. A questo vasto complesso architettonico dovrete dedicare un po’ di tempo, se non ne avrete molto a vostra disposizione vi consiglio di visitare l’Harem, il Tesoro e le stanze che ruotano intorno al Baldacchino di Iftariye; bizzarro è il susseguirsi nella storia della residenza reale di una serie di personaggi singolari, fu dimora di Selim l’Ubriacone che annegò dopo aver trangugiato troppo champagne, di Ibrahim il Pazzo che perse il lume della ragione dopo ventidue anni di prigionia e della crudele Rosselana che da concubina divenne l’implacabile consorte di Solimano il Magnifico.

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Attraverserete poi di sera il Sultanahmet Park, l’ampio spazio che intercorre tra la Moschea Blu e l’Aya Sofia, un mix del verde dei prati e dell’acqua della grande fontana che cambia colore inscenando un vero e proprio spettacolo. Impossibile sarà non attraversare e perdersi nel Gran Bazar dove imparare a memoria due o tre frasi turche vi farà cimentare nella preziosa arte della compravendita. Un’infinità di lampade dai vetri variopinti, gioielli, narghilè di diverse grandezze, sciarpe fatte a mano e pietre colorate vi frastorneranno piacevolmente. Forse vi capiterà di ricevere in regalo un amuleto di vetro azzurro, chiamato nazar boncuk, che, diffuso in tutta la Turchia protegge, secondo la tradizione, dal malocchio. Mi raccomando, accettatelo senza fare complimenti! Nel tempo il Grand Bazar ha gradualmente esteso la sua superficie occupando oggi 64 viuzze che al loro interno raccolgono moschee, banche, una stazione di polizia, ristoranti, botteghe e più di duemila negozi. Per stuzzicare il vostro olfatto sarà necessario trasferirvi al Bazar delle Spezie dove potrete trovare noci, saponi all’olio d’oliva, frutta pressata ed essiccata, tè, pozioni e diverse lozioni come l’afrodisiaco utilizzato dagli stessi sultani. Suggestivo sarà poi attraversare il Ponte di Galata al tramonto e salire fino alla cima della Torre da cui potrete godere di un paesaggio fatto di gabbiani in volo e moschee dalle tinte pastello che si perdono nel cielo sfumato di Istanbul. Di giorno il ponte è popolato da pescatori speranzosi e dalla gente che lo attraversa veloce; al suo livello inferiore ristoranti di pesce e caffè vi inviteranno al loro interno con il tipico profumo di tabacco alla mela. Lungo la costa a nord del Ponte di Galata troverete poi il sobborgo di Beyoğlu che comprende Piazza Taksim e il grande viale Istiklal Caddesi. Gallerie d’arte, boutique, ristoranti e bar di tendenza occupano quest’area considerata la più europea della città. Sorseggerete un caffè turco o un fresco nar suyu (succo di melograno) stimolando le vostre papille gustative con i tipici pasticcini di pasta sfoglia ripieni di noci o nocciole chiamati baklava e, perdendovi nell’enorme distesa di mare, penserete già a quando poter far ritorno nella magica Istanbul alla riscoperta dei suoi tanti e ricchi tesori.

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Autore dell'articolo: Elisabetta Severino

Elisabetta Severino
Elisabetta Severino, originaria di Lecce e bolognese d’adozione, ha studiato Lettere Moderne per seguire le sue più grandi passioni: la letteratura e la scrittura. Ha collaborato con diverse redazioni e radio e attualmente lavora come Ufficio Stampa in un teatro, ambiente vivo e stimolante. Dopo aver vissuto a 360° l’esperienza dell’Erasmus in Francia durante il periodo universitario non ha mai smesso di viaggiare curiosando qua e là per l’Europa e oltre i suoi confini. La città in cui non si stanca mai di ritornare? Parigi!

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