Venezia, al Museo Correr l’Arte di Fernand Léger

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È la prima esposizione italiana interamente dedicata al pittore francese Fernand Léger e sarà visitabile sino al 2 giugno 2014 nelle sale del Museo Correr di Venezia. Si tratta di “Léger. La visione della città contemporanea 1910 – 1930”, una mostra organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con The Philadelphia Museum of Art per raccontare l’esperienza di Léger nell’ambito dell’avanguardia artistica europea. Cinque sezioni in tutto per un’esposizione che intende puntare l’attenzione sul tema della rappresentazione della città contemporanea.

L’ARTISTA – Nato nel 1881 ad Argentan, in Normandia, Fernand Léger si trova a vivere un’epoca ricca di grandi cambiamenti. Testimone di un periodo che ha visto trasformazioni radicali come il passaggio dalle candele a gas all’elettricità, dalle carrozze alle auto e dalla dimensione rurale a quella urbana, l’artista osserva con attenzione un quotidiano in rapida evoluzione, fatto di ritmi frenetici e regole nuove. leger2È appena iniziato il Novecento quando Léger si avvicina al mondo dell’arte grazie a un apprendistato in architettura e all’ingresso, nel 1903, nella Scuola di arti decorative della capitale. Il primo decennio del nuovo secolo rappresenta, infatti, il momento in cui l’artista inizia a elaborare un suo stile personale, per certi versi influenzato dal cubismo. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale segna, però, una battuta d’arresto nella sua evoluzione artistica: inviato al fronte, la Grande Guerra rappresenta un’esperienza difficile da dimenticare, tanto che lo segnerà per il resto della vita. Terminato il conflitto, Léger torna quindi a occuparsi della sua passione: artista eclettico, si mette presto alla prova in pittura ma anche in composizioni murali, arazzi, sculture e ceramiche, arrivando persino a collaborare a scenografie e costumi per il teatro e a produrre, nel 1924, il film d’avanguardia “Ballet mécanique”. Dopo cinque anni di soggiorno a New York, durante i quali realizza grandi pitture murali, rientra in Francia e muore nel 1955.

leger3LA MOSTRA – La metropoli prima della Grande Guerra, Il pittore della città, La Pubblicità, Lo Spettacolo, Lo Spazio: queste le cinque sezioni in cui è stata suddivisa la mostra, curata da Anna Vallye e con la direzione scientifica di Gabriella Belli e Timothy Rub. Già presentata al Philadelphia Meseum of Art, l’esposizione si compone di 100 opere, tra cui più di sessanta riconducibili proprio all’artista francese. Ne è un esempio il dipinto “La Ville” (La Città), realizzato dal pittore subito dopo il rientro dalla guerra e incentrato sulla città moderna con la sua frenesia, le architetture cubo-futuriste e gli abitanti, rappresentati quasi come robot. Ma accanto a “La Ville”, non mancano altre opere di rilievo, prestate da collezioni pubbliche e private europee e statunitensi tra cui la Tate Liverpool, il Dansmuseet di Stoccolma e il Centre Pompidou di Parigi, e pronte a documentare non solo la pittura ma anche le creazioni di grafica pubblicitaria, di scenografia e di cinematografia. Insieme a Léger, poi, qualche capolavoro di artisti del periodo, tra cui Duchamp, Picabia, Mondrian e Le Corbusier.

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Les Hommes dans la villeScheda tecnica della mostra:

fino al 2 giugno 2014

Museo Correr, Piazza San Marco – Venezia

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18

Biglietti: intero 13 euro, ridotto 11 euro

Info: www.mostraleger.it,

www.correr.visitmuve.it

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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