A Roma arriva “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti”

Amedeo Modigliani Elvire con colletto bianco (Elvire con collettino) 1917 o 1918 Olio su tela Firmato in alto a destra, cm 92 x 65 © Pinacothèque de Paris /Fabrice Gousset
Amedeo Modigliani
Elvire con colletto bianco (Elvire con collettino)
© Pinacothèque de Paris /Fabrice Gousset

Dopo il successo registrato a Milano, la mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti” giunge nella capitale: fino al 6 aprile 2014 il Museo Fondazione Roma – Palazzo Cipolla ospiterà, infatti, più di 100 opere d’arte della collezione di Jonas Netter. Modigliani, Picasso, Braque, Gauguin, Chagall, Kandinsky e molti altri per un percorso che quadro dopo quadro conduce all’interno di un periodo particolarmente affascinante per la storia dell’arte: quello che vede come punto di riferimento il quartiere parigino di Montparnasse.

IL CONTESTO – Siamo, infatti, nei primi decenni del Novecento quando questa zona della capitale francese comincia ad attirare tra le sue vie artisti più o meno squattrinati, flâneurs, rifugiati politici come Lenin o Trockij e scrittori del calibro di Hemingway, che ai tavolini dei sempre più frequentati caffè della zona amano trascorrere buona parte del loro tempo. Anche Amedeo Modigliani, nome di punta della rassegna romana, si stabilisce a Montparnasse agli inizi del secolo scorso, spinto dalla convinzione che proprio tra le vie di questo quartiere avrebbe trovato l’ispirazione per la sua arte. Il crescente tormento interiore di un pittore per buona parte della sua vita infelice, i frequenti eccessi di un gruppo di artisti e scrittori spesso definiti perdigiorno, la tendenza a spostarsi senza meta di caffè in caffè presto contribuiranno a creare quel mito un po’ bohémien della Montparnasse del primo Novecento.

Amedeo Modigliani Ritratto di Zborowski 1916 Olio su tela, cm 46 x 27 Firmato in alto a destra © Pinacothèq ue de Paris /Fabrice Gousset
Amedeo Modigliani
Ritratto di Zborowski
1916
© Pinacothèque de Paris /Fabrice Gousset

«Questi spiriti tormentati – spiega, infatti, il curatore della mostra, Marc Restellini – si esprimono in una pittura che si nutre di disperazione. In definitiva, la loro arte non è polacca, bulgara, russa, italiana o francese, ma assolutamente originale; semplicemente, è a Parigi che tutti hanno trovato i mezzi espressivi che meglio traducevano la visione, la sensualità e i sogni propri a ciascuno di loro. Quegli anni – continua – corrispondono a un periodo di emancipazione e di fermento che ha pochi eguali nella storia dell’arte. Ovunque in Europa era in corso una rivoluzione estetica, preludio a un’evoluzione dei costumi; ed è a Parigi, prima a Montmartre e poi a Montparnasse, che quegli artisti – tutti ebrei – si sono ritrovati per tentare la sorte». Una sorte di cui, sempre all’interno del percorso espositivo, parlerà dettagliatamente il noto giornalista Corrado Augias, voce narrante dell’audioguida.

LA COLLEZIONE NETTER – Sei sezioni tematiche per una mostra che è oggi possibile grazie agli acquisti di un ebreo enormemente appassionato di arte, Jonas Netter. Acuto riconoscitore di talenti, Netter dedica la sua vita alla collezione di capolavori ed entra ben presto in contatto con figure chiave della pittura della scuola, se così si può definire, di Montparnasse. Conosce, infatti, grandi personalità come Modigliani, Soutine o Utrillo e ne diventa uno dei primi promotori: quasi un nuovo mecenate, Netter non mancherà di sostenere economicamente alcuni di questi artisti e di acquistarne buona parte dei lavori. Ed è proprio a questa figura che dobbiamo, oggi, la possibilità di ammirare opere di così grande valore: inizialmente poco capite e dai più considerate spaventose, non è difficile immaginare il ruolo che un appassionato tanto lungimirante abbia avuto nella conservazione di queste tele.

André Derain Le grandi bagnanti 1908 Olio su tela, cm 178 x 225 © Pinacothèque de Paris /Fabrice Gousset © André Derain by SIAE 2013
André Derain
Le grandi bagnanti
© Pinacothèque de Paris /Fabrice
Gousset
© André Derain by SIAE 2013

Scheda tecnica della mostra

Fino al 6 aprile 2014

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Museo Fondazione Roma – Palazzo Cipolla, Roma

Orari: lunedì 14.30-20.00, martedì – domenica 10.00-20.00

Biglietti: intero 13 euro, ridotto 11 euro. Audioguida inclusa nel biglietto

Promotori: la mostra è promossa dalla Fondazione Roma, dal Comune di Milano-Palazzo Reale e dalla Soprintendenza Speciale PSAE e del Polo Museale della Città di Roma. La produzione e l’organizzazione sono di Arthemisia Group, che ha realizzato la mostra in collaborazione con la Pinacothèque de Paris e con il contributo di 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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