A Modena in mostra il fotogiornalismo mondiale
27 gennaio 2014
Valentina Sala (182 articles)
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A Modena in mostra il fotogiornalismo mondiale

John Philips, Teheran, 1943 © John Philips Raccolta della fotografia, Galleria civica di Modena

John Philips, Teheran, 1943 © John Philips Raccolta della fotografia, Galleria civica di Modena

La fotografia come testimonianza; scatti che fissano eventi, personaggi, periodi storici e che, proprio per questo, meritano di essere considerati fonti documentaristiche. Questo il pensiero che sta alla base della prossima mostra dal titolo “Fotogiornalismo e reportage. Immagini dalla collezione della Galleria civica di Modena”, in programma dal 22 febbraio al 13 aprile proprio all’interno degli spazzi della galleria modenese. Un’esposizione realizzata interamente grazie all’utilizzo di materiale proveniente dalle raccolte del museo stesso, per l’occasione riorganizzato e pronto a dimostrare il ruolo importante che la fotografia svolge, al di là dell’estetica. In mostra le immagini di fotografi che hanno latto la storia del reportage a livello internazionale, tra cui spiccano i nomi, solo per fare degli esempi, di Robert Capa e di  Henri Cartier-Bresson.

Roger Pic, Il Che, 1962 © Roger Pic Raccolta della fotografia, Galleria civica di Modena

Roger Pic, Il Che, 1962 © Roger Pic Raccolta della fotografia, Galleria civica di Modena

LA MOSTRA – Promossa dalla Galleria civica di Modena in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio della città emiliana, la mostra è curata da Silvia Ferrari ed è il risultato di un lungo lavoro e attento studio sulla fotografia. Appartengono alla galleria modenese, infatti, scatti di indiscusso valore  artistico, che in questo allestimento vengono mostrati anche e soprattutto per il loro potenziale documentaristico e di testimonianza. Esposti, quindi, i lavori di  fotografi di fama mondiale come Weegee, Henri Cartier-Bresson, Tim N. Gidal, Robert Capa, Werner Bischof, William Klein e, come non citarli, gli italiani Caio Mario Garrubba, Mario De Biasi, Gianni Berengo Gardin e Ferdinando Scianna. Al centro della scena raccontata da questi maestri del reportage momenti e avvenimenti storici diversi, in cui spiccano i volti di personaggi noti come Nelson Mandela, Bill Clinton, Konrad Adenauer, Che Guevara o Fidel Castro. Guerre ed esplorazioni, eventi drammatici come il colpo di stato cileno o la repressione di Budapest del ’54, fatti come la caduta del Muro di Berlino e, infine, l’indagine sociale, tra cui spiccano la serie “Native Americans” di Adam Clark Vroman dedicata alla vita quotidiana delle popolazioni indigene della zona di confine fra Messico e Stati Uniti d’America alla fine dell’Ottocento e gli scatti di Gianni Berengo Gardin dedicati alle comunità di zingari in Italia. Questo e molto altro ciò che viene tramandato attraverso una fotografia che è fonte storica.

August Sander, senza titolo, sd © August Sander Raccolta della fotografia, Galleria civica di Modena

August Sander, senza titolo, sd © August Sander Raccolta della fotografia, Galleria civica di Modena

Scheda tecnica della mostra:

22 febbraio – 13 aprile 2014

Inaugurazione sabato 22 febbraio 2014 alle 17.30

Palazzo Santa Margherita, sala grande, corso Canalgrande 103, Modena

Orari: mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 15.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.30-19.00
Lunedì e martedì chiuso.

Ingresso gratuito

Info: www.galleriacivicadimodena.it

Tags Arte, Modena, mostre
Valentina Sala

Valentina Sala

Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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