Il miele fa bene: a patto che…

Il miele fa bene? Quest’alimento – che ha in sé molti nutrienti e oligoelementi – è forse la sostanza più completa in Natura. A patto che? E’ questa la domanda che mi sono posta e alla quale voglio rispondere facendomi guidare dall’antica saggezza orientale e occidentale, unendo due culture apparentemente agli antipodi che in realtà hanno molto in comune perché entrambe traggono forza dai principi alchemici. Come ogni alimento, anche il miele non è adatto a tutti e in ogni momento. Secondo la Medicina Cinese, nelle pietanze deve essere presente lo Jing, l’energia di cui sono fatte tutte le cose, altrimenti il nostro corpo non ne trae beneficio. Si tratta della parte più preziosa degli alimenti, i quali però perdono Jing a causa del processo di lavorazione e conservazione. In Medicina Cinese non tutti i cibi fanno bene a ogni persona, giacché la costituzione individuale gioca un ruolo essenziale. Per l’Ayurveda, la secolare Medicina Indiana, «il simile aumenta il simile»; di conseguenza nel periodo caldo bisogna mangiare cibi freschi e viceversa nella stagione invernale è necessario alimentarsi con pietanze calde. Il miele – secondo i medici indiani – può essere assunto in ogni stagione, a patto che non si ecceda in estate, giacché può aumentare l’elemento fuoco nei soggetti più sanguigni e collerici che risentono molto del caldo estivo. Il miele ha un’azione emolliente e riscaldante ma è anche un potente lassativo.

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La domanda era: il miele fa bene? Sì, fa bene però se avete una dissenteria, il Morbo di Crohn, la rettocolite ulcera oppure il diabete scompensato meglio non farne uso. Molte sono le proprietà di questo prezioso alimento, che non è un semplice dolcificante e va preferito (tranne che nei casi sopra menzionati) allo zucchero raffinato; è un vero e proprio farmaco con poteri antiossidanti, ricostituenti e rinforzanti. In caso di malattie da raffreddamento, il miele è un potente rimedio naturale. Per gli antichi, era una sostanza miracolosa. Infatti allevia l’insonnia e la stanchezza, alza le difese immunitarie. In commercio ne esistono diversi, dal famoso miele di Acacia a quello di Tiglio e Castagno, dal miele di Ulmo, prodotto in Cile, al miele di Manuka che arriva dall’Australia.

Essendo un dolcificante, il miele può essere impiegato al posto dello zucchero in diverse pietanze. Per esempio potete realizzare una pasta frolla con farina integrale e miele. Bastano 250 grammi di farina integrale, 100 grammi di burro a pezzetti, 1 uovo, 65 grammi di miele liquido, 1 cucchiaino di lievito per dolci, una scorza grattugiata di limone. Lavorare tutti gli ingredienti fino a ottenere la pasta frolla che deve riposare in frigo per almeno 30 minuti. Ora sicuramente vi starete chiedendo quale tipologia scegliere. Il miele è creato dalle api che devono essere allevate secondo i metodi tradizionali e nel rispetto della natura. Quindi, è preferibile che acquistiate un prodotto biologico, grezzo e magari a chilometri zero. Sarebbe la condizione ideale. E allora alla domanda: «il miele fa bene?», ricordate sempre di rispondere «dipende» e «a patto che…». Niente fa bene in assoluto! Di seguito un documentario sulla Storia e sulla produzione del Miele, suddiviso in tre video.

 

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Autore dell'articolo: Giulia Caso

Giulia Caso
Giulia Caso è uno pseudonimo. Giulia cura la rubrica "L'equilibrista", uno spazio dedicato alla salute della mente e del corpo. «Ho scelto uno pseudonimo per raccontare non me stessa bensì i fatti. Perché se avessi voluto assecondare le velleità del mio ego, narrandovi la mia vita, che vi assicuro è poco interessante, vi avrei svelato la mia identità», dice di se stessa. Giulia ha voluto che la redazione pubblicasse al posto della sua foto un'immagine del film Fortapash, che racconta del giornalista Giancarlo Siani; per rendere omaggio alla verità, per la quale molti giornalisti come Siani hanno perso la vita!

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