Venezia Cinema, ecco Michael Fassbender e Alicia Vikander

«Sono due persone che si innamorano e vanno a vivere sulla loro isola privata, ma l’isolamento determina il decadimento del loro rapporto», ha spiegato Michael Fassbender durante la conferenza stampa del film La Luce sugli Oceani, diretto da Derek Cianfrance. I riflettori della seconda giornata della 73esima edizione del Festival del Cinema di Venezia sono infatti puntati sulla coppia che divide non solo il set ma anche la vita privata da qualche mese, protagonista di questa struggente storia di amore e maternità ispirata all’omonimo romanzo di M.L. Stedman. Michael Fassbender e Alicia Vikander sono Tom e Isabel, una coppia innamorata che si sposa poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, ritirandosi su una piccola isola australiana dove Tom fa il guardiano del faro. I contatti con la comunità sono sempre di meno e la voglia di avere un figlio diventa l’unico scopo della loro vita, soprattutto in seguito a due aborti spontanei che rendono questo desiderio sempre più difficile da realizzare. Un giorno i due coniugi trovano una barca naufragata in mare con a bordo un uomo senza vita e una bambina molto piccola sana e salva. Segnati dal dolore della perdita decidono di crescere quest’ultima come figlia loro nascondendo la verità ad amici e parenti, ma è difficile mantenere un segreto così grande quando la vera madre di Lucy si presenta alla loro porta. «Ho amato molto Tom quando ho letto la sceneggiatura, mi sembrava un uomo di tempi passati per la sua forza, lealtà e il suo coraggio! Questa viene percepita come una storia d’amore ma in realtà è una storia di vita e lo scrittore lo ha ambientata dopo la Seconda Guerra Mondiale, proprio perché è una delle tragedie della vita, parlando dei danni della guerra e della vita di giovani uomini distrutti», ha detto Fassbender nel suo completo scuro ed elegante.

 

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«Questo film è una meditazione sulla genitorialità e su cosa accade quando perdi un figlio, o perché va a studiare lontano o perché è vittima di una tragedia», ha spiegato il regista, aggiungendo che «questi personaggi non sono né buoni né cattivi ma si fanno guidare dalle emozioni e ci sono conseguenze per questo. Quest’anno a Venezia l’amore trionfa e, dopo l’apertura con Emma Stone e Ryan Gosling che si innamorano tra un passo di tip tap e un concerto jazz, la seconda giornata del festival italiano ci porta indietro nel tempo con un amore epistolare di altri tempi, profondamente drammatico ed evocativo. Il pubblico al femminile non vede l’ora di strappare un autografo o un selfie alla star di X-Men e di Shame, ma l’invidia per Alicia Vikander è viva e si avverte da diverse ore nell’aria. Possiamo immaginare che la loro presenza a Venezia si tradurrà anche in una piccola vacanza romantica tra un giro in gondola e una cena a lume di candela una volta terminati i doveri professionali. Muovendosi per la Laguna però le due star potrebbero incontrare anche Jeremy Renner ed Amy Adams, protagonisti dell’altra grande anteprima di oggi targata Warner Bros. Parliamo di Arrival, il nuovo film di Denis Villeneuve applaudito lo scorso anno per Sicario. Dal melodramma passiamo alla fantascienza, ma una fantascienza molto umana che emoziona e tiene con il fiato sospeso in un modo nuovo e toccante.

Quando un misterioso oggetto proveniente dallo spazio atterra sul nostro pianeta, per le susseguenti investigazioni viene formata una squadra di élite, capitanata dall’esperta linguista Louise Banks (Amy Adams). Mentre l’umanità vacilla sull’orlo di una Guerra globale, Banks e il suo gruppo affronta una corsa contro il tempo in cerca di risposte. Per trovarle farà una scelta che metterà a repentaglio la sua vita e, forse, anche quella del resto della razza umana. «E’ come un viaggio emotivo di una madre e io essendo madre nella realtà sono stata coinvolta molto dal mio personaggio. Sul lato fantascienza c’era questo senso di connessione con l’umanità del personaggio e con la ricerca dell’umanità degli alieni e della sicurezza», ha dichiarato l’attrice, mentre Jeremy Renner ha esordito dicendo: «Farei qualsiasi cosa con Amy!», per sintetizzare la sua decisione di prendere parte a questo film. «E’ uno di quei film di cui è difficile parlare per non svelare troppo. Tante donne che conosco sono come Louise e attraversano la vita con intelligenza e portando avanti ruoli diversi. Ho avuto un forte feeling con Louise, una donna simile a molte altre donne che conosco. Affronta problemi personali mentre gestisce il lavoro. La vita è un continuo equilibro tra vita personale e professionale», ha aggiunto sorridente e disponibile in un raffinato vestito blu e verde.

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Autore dell'articolo: Letizia Rogolino

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