Star Trek – Beyond: trama del film, trailer e recensione

Star Trek: Beyond: trama del film, trailer e recensioneCon Star Trek: Beyond siamo ormai giunti a quota tredici film della storica avventura sulla nave spaziale più famosa della storia, quell’Enterprise seconda, per nomea, solo al Millennium Falcon di Han Solo. Sono passati sette anni da quando il pupillo di Steven Spielberg, J. J. Abrams, ha rimesso mano alla saga di Star Trek con il suo rivoluzionario prequel “Star Trek: il futuro ha inizio”, ultimo di una serie di poco entusiasmanti e fiacchi episodi. Il marchio consolidato Abrams, già ben rodato dopo la creazione dell’iconico “Lost” e la regia dell’ipercinetico “Mission impossibile III” (2006), è stato poi legato a un’altra saga che, a ben vedere, ha sempre mantenuto pochi contatti con l’universo dei trekkers, tranne che per l’ambientazione spaziale e i duelli intergalattici: stiamo parlando naturalmente di Star Wars, il cui “risveglio della forza” ha suscitato, allo stesso tempo, facili entusiasmi ed aspre critiche. Dalla commistione dei due universi all’apparenza antitetici si è creato un movimento osmotico di avvicendamento che ha prodotto un’inevitabile fusione stilistico-narrativa tra i due franchise spaziali per mano sempre del romantico artigiano della settima arte. Dopo il sequel “Star Trek: into darkness” del 2012 che, come suggerisce bene il titolo, è stato concepito per essere più cattivo, più forsennato e più roboante del precedente reboot-prequel, sarà la volta proprio di revisionare l’epopea mistica di guerre stellari. In un’industria cinematografica ormai avvitata su riavvii, ritorni e serializzazioni cicliche, Abrams ha però mantenuto una propria impronta autoriale garantendo il predominio dello spettacolo fantascientifico-action made in Hollywood e l’ancoraggio a un cinema vintage e sentimentale che guarda non solo al mondo fiabesco di Spielberg, ma anche alla sci-fi anni Ottanta di cui il suo “Super 8” è un fulgido esempio. Abrams è riuscito a concepire una filmografia che pesca a piene mani dall’immaginario del passato, ma che risulta innovativa in virtù di una notevole capacità affabulatoria e di una meticolosa attenzione al reparto tecnico che si fonde con una rilettura attenta della società americana, dei suoi sogni e delle sue idiosincrasie.

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E siamo così a Star Trek: Beyond, il film è diretto da Justin Lin che prende il posto di chi nel frattempo si è “venduto” al nemico Disney (che ha acquisito i diritti di “Guerre stellari”). Più secretato dei precedenti lungometraggi a causa di un lungo embargo della Universal che ha fatto circolare due soli trailer, negato interviste e annullato appuntamenti stampa, l’opera del regista taiwanese trapiantato a Hollywood (nella mecca del cinema ha girato gli ultimi episodi di Fast and Furious dedicandosi anche alla sit-comedy “Community”) sceglie la via assordante di una visione bulimica, barocca e piena di sorprese, a partire dal cameo di Carlo Ancelotti che interpreta un ufficiale medico e dalla new entry in versione villain Idris Elba (il super cattivo Kraal), oltre che dell’ingresso di un nuovo capitano della Federazione (Shohreh Aghdashloo) e dell’aliena Jaylah, dietro il cui trucco si cela la ballerina Sofia Boutella. E, incredibile a dirsi, il film funziona benissimo come se fosse ancora sotto l’egida tecnica e narrativa di Abrams. Il passaggio di consegne non ha inciso negativamente dunque, garantendo compattezza narrativa, tensione drammaturgica sempre crescente e grande saldezza di regia tanto nelle scene concitate (si veda il duello aereo della Federazione contro lo sciame nemico dei temibili seguaci di Kraal) quanto in quelle in cui la macchina da presa si sofferma su singoli personaggi a svelare la loro interiorità e i loro rapporti interpersonali. La fusione tra i ritmi veloci degli attacchi e la meraviglia visiva su cui si fonda da sempre la saga di Star Trek, viene qui resa in maniera impeccabile, grazie a un cast eclettico (tra cui lo scomparso Anton Yelchin) che sa gestire cambi di ritmo, il giusto dosaggio di humour e i combattimenti contro gli alieni nemici. Nonostante Lin tenda alla reiterazione perfetta degli stilemi tipici della serie, questa nuova avventura ha il pregio di non stancare mai, rinsaldando il legame con le nuove generazioni che poco o niente sapevano della vecchia serie tv.

Star Trek: Beyond è quindi una macchina perfetta per addentrarsi nelle profondità inesplorate del cosmo. Nulla aggiunge di originale o particolarmente innovativo al franchise, eppure intrattiene e trasporta “là, dove nessuno è mai giunto prima”. Ecco la trama nei dettagli di Star Trek: Beyond: nel nuovo film la nave spaziale Uss Enterprise, dopo aver combattuto gloriosamente molte battaglie garantendo la cooperazione tra i tanti popoli della galassia, è sotto attacco congiunto da parte di forze aliene capitanate dal temibile Kraal che minacciano ancora una volta cadetti e generali. Non è lontano il luogo in cui i superstiti all’assedio armato si troveranno insieme per mettere fine al dominio di un nuovo, temibile avversario cosmico che comanda una feroce flotta da battaglia decisa a mettere a ferro e fuoco Yorktown, una base spaziale densamente popolata. Di seguito il trailer e qualche immagine.

 

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Autore dell'articolo: Vincenzo Palermo

Vincenzo Palermo
Nato a Catanzaro, si laurea in Lettere moderne a Bologna, con tesi sul Decameron fantastico. Grande appassionato di cinema e letterature medievali, collabora con portali e siti di critica cinematografica, dedicandosi alla scrittura di recensioni e articoli di approfondimento tematico. Campi di interesse: classici del muto, grandi autori europei, New Hollywood e tendenze sperimentali del cinema moderno.

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