Spectre 007: recensione, trailer e trama del film

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Daniel Craig in Spectre ha carisma da vendere e dona al suo James Bond, agente 007 con licenza di uccidere, un magnetismo secondo solo a quello di Sean Connery. Con i pettorali ben scolpiti, 007 cambia modi di fare e mai si omologa alle regole della Moda perché è lui che detta lo stile. Craig gioca a guardie e ladri con il fratellastro, salta da altezze proibitive, pilota un elicottero a Città del Messico il giorno dei Morti e stringe tra le braccia la vedova nera Monica Bellucci, arrivando alle porte di San Pietro per poi volare in Austria, in Marocco e di nuovo a Londra. Daniel Craig stupisce, appassiona e guadagna consensi, complice una grafica ben studiata, raffinata, senza eccessi. L’intro è accattivante e la sigla dei titoli di apertura è superlativa, con i colori dorati e gli effetti speciali che richiamo alla mente gli intrecci di una realtà di cartapesta, fatta di assurdi giochi di potere. Spectre è uno dei film più riusciti della serie, perché? Innanzitutto per la sua atmosfera vintage e glamour; dall’auto d’epoca alla colonna sonora “Writing’s On The Wall”, cantata da Sam Smith, passando per l’abbigliamento di Daniel Craig, che con i meravigliosi outfit rende giustizia a uno dei personaggi più affascinanti della Storia del Cinema.

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Per quanto riguarda il contenuto? Il plot è sempre lo stesso: James Bond è il buono. Gli avversari (in questo caso il fratellastro che ha creato una società con il fine di manipolare i servizi segreti mondiali attraverso la talpa M) sono i cattivi che vanno puniti per salvare il mondo. Le donne sono una presenza costante nella vita di 007 che però sembra far sul serio con la bionda, Madeleine Swann, interpretata da una più che convincente Léa Seydoux. E, come accade a Ethan Hunt di Mission Impossible, anche lo 007 di Spectre è abbandonato dal suo stesso sistema che sta scricchiolando a causa di forze negative endogene. Il male si sta intrufolando nei servizi segreti internazionali ma non nasce negli inferi della società bensì nelle cosche di legami familiari fondati sulla gelosia. La trama del film è scorrevole, fruibile anche per chi non ha visto le pellicole precedenti. La macchina da presa di Sam Mendes segue James Bond che in Spectre si muove agile ed è, come sempre, l’asse portante dell’azione. Questa volta, però, 007 si affeziona e sotto la faccia da duro mostra le debolezze di quel bambino che ha perso i genitori e che è cresciuto con un fratellastro invidioso (Christoph Waltz). Da vedere. Voto: 4 out of 5 stars (4 / 5)

Spectre 007: il trailer del film

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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