Premonitions, trailer del film, trama e recensione

Premonitions è un film senza troppi colpi di scena, mediocre, nonostante la presenza di Anthony Hopkins e Colin Farrell;  quest’ultimo però compare solo nell’ultima mezz’ora della pellicola, dove interpreta una sorta di psicopatico, il quale ha deciso di uccidere i malati terminali che incontra giornalmente per evitare loro sofferenze «inutili e atroci». Farell è, dunque, “il cattivo” mentre Hopkins è il “buono”, che ha doti di sensitivo e, dunque, riesce a prevedere il futuro. La cinepresa di Afonso Poyart crea una realtà paradossale e non riesce mai a coinvolgerci veramente. Lontano dai labirintici rebus de Il Sesto Senso, il film si colloca a metà strada tra il thriller e l’action movie. Ed è proprio questa duplice dimensione che disorienta lo spettatore, senza però annoiarlo, perché il ritmo aumenta con il passare dei minuti, diventando ipercinetico e in alcuni momenti anche avvincente.

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Le visioni di John Clancy (Anthony Hopkins) si fanno frequenti e, guidando le indagini degli agenti Joe Meriwether (Jeffrey Dean Morgan) e Katherine Cowles (Abbie Cornish), mostrano un futuro di sangue e dolore. Premonitions è un enorme calderone che si occupa del disagio di un padre – medico e sensitivo – e di una figlia malata, delle ragioni di un uomo che si sente «un po’ Dio» e del paranormale entrando poi nei confini frastagliati della bioetica, della scienza e soprattutto dell’eutanasia. Il concetto di morte dolce è l’asse portante della pellicola ma è affrontato in modo confuso; stessa cosa accade per il tema delle premunizioni, descritte con troppa razionalità, anche se Clancy dice di aver rinunciato a trovare una spiegazione. Premonitions è dunque un film che inquieta ma non impaurisce davvero, perché privo delle atmosfere sinistre di un film come The Gift (2000) – nel quale Cate Blanchett è una madre sensitiva che, grazie alle sue visioni, riesce a risolvere un caso di omicidio – o dell’originalità di Premonition (2007) con Barbara Bullock nei panni di una moglie e madre che cerca di evitare la morte del marito andando avanti e indietro nel tempo suo malgrado. Ed ecco il trailer del film.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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